Terzo giorno, venerdì, in allerta rossa per un Abruzzo davvero in estrema difficoltà. Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha reso noto che, al termine dell’evento meteorologico in corso, la Regione procederà alla richiesta dello stato di emergenza
La decisione è stata anticipata al Ministro per la protezione civile e le politiche del mare dell’Italia, Nello Musumeci, e al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e sarà formalizzata una volta completata la ricognizione dei danni.
Mentre l’Abruzzo è in ginocchio per l’intensa ondata di maltempo, per il terzo giorno consecutivo anche domani, venerdì 3 aprile, sarà allerta rossa in parte del territorio. Lo prevede il nuovo bollettino diffuso dal Centro funzionale d’Abruzzo della Protezione civile. In particolare, è prevista criticità elevata – allerta rossa per rischio idraulico diffuso sul bacino basso del Sangro, cioè la zona del Chietino maggiormente interessata dall’emergenza.
Criticità moderata – allerta arancione per rischio idraulico diffuso, invece, nel bacino del Pescara per rischio
idrogeologico localizzato nei bacini Tordino-Vomano – area in cui si trova anche Silvi Paese, interessato da una frana che ha provocato il crollo di alcune abitazioni – e nel bacino alto del Sangro. Criticità ordinaria – allerta gialla, infine, nel resto della regione.
Intanto sono undici i fiumi per i quali il Centro funzionale ha comunicato il superamento della soglia di allarme: il Tronto, al confine tra Abruzzo e Marche; il Vomano, nel Teramano; il Piomba, il Saline e il Pescara, nel Pescarese; il Foro, il Feltrino, il Sangro, l’Osento e il Sinello, nel Chietino; l’Aterno-Sagittario nell’Aquilano. Ha superato il livello di pre-allarme, con graduale aumento verso la soglia di allarme, invece, il fiume Orte, nel Pescarese.
Inoltre, la Protezione civile ha comunicato che anche per domani è prevista criticità elevata – allerta rossa per rischio
valanghe nelle zone Gran Sasso Est, Gran Sasso Ovest e Maiella. Criticità moderata – allerta arancione, invece, nelle zone Parco Nazionale d’Abruzzo e Velino-Sirente.
Il presidente Marsilio, affiancato dal Capo di Gabinetto, Stefano Cianciotta, ha presieduto, nel pomeriggio di oggi, in Regione, a Pescara, una riunione tecnica in video collegamento con la Sala Operativa della Protezione Civile regionale e le quattro Prefetture abruzzesi, per fare il punto sulla situazione legata all’ondata eccezionale di maltempo che, in questi giorni, ha colpito l’Abruzzo. Dalle verifiche effettuate, la situazione risulta complessivamente sotto controllo, pur permanendo criticità localizzate.
“Abbiamo una situazione diffusa di criticità, particolarmente concentrata in alcuni luoghi – ha confermato Marsilio – a Popoli Terme, dove i fiumi Giardino e Pescara si sono ingrossati e hanno cominciato a tracimare. Con la collaborazione dei Vigili del Fuoco e grazie all’utilizzo delle pompe idrovore stiamo evitando ulteriori danni, anche se continua a piovere nelle aree interne. A Pescara – ha spiegato – le vasche di laminazione hanno mitigato l’impatto, anche se il fiume ha ormai conquistato tutta l’area golenale. Si segnalano diverse esondazioni tra Cepagatti, Villanova, Chieti e San Giovanni Teatino, ma senza danni particolarmente gravi. Un albergo isolato a Serramonacesca è sotto gestione controllata e si sta lavorando per riaprire la strada”. Ancora Marsilio sulla situazione nei vari territori. “Nel Teramano – ha ricordato – è stato evacuato prudenzialmente un albergo a Prati di Tivo, poi colpito da una slavina, mentre c’è un monitoraggio costante dei corsi d’acqua Tronto, Tordino e Vomano i cui livelli sono entro i limiti di sicurezza. Nell’Aquilano – ha proseguito – si lavora per ripristinare la viabilità su una dozzina di strade, chiuse per neve. La situazione più critica riguarda però il Vastese, al confine con il Molise, dove il crollo di un ponte sulla Statale 16 a Montenero di Bisaccia isola di fatto le due regioni; stiamo formalizzando la richiesta di pedaggio gratuito in autostrada per favorire gli spostamenti”. A Penne, dove si sono manifestate criticità nell’approvvigionamento idrico dell’ospedale a causa di un danno all’acquedotto del Tavo, la situazione è gestita con autobotti e interventi d’emergenza, garantendo continuità dei servizi. Le dighe sono sotto osservazione e presidiate, pronte ad attivare piani di emergenza, se necessario. La circolazione ferroviaria è stata riattivata, anche se con limitazioni di velocità in provincia di Chieti lungo la tratta Fossacesia–Vasto. Il presidente Marsilio ha ringraziato tutte le squadre della Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, le associazioni di volontariato, l’esercito e le forze dell’ordine. “La loro presenza costante sul territorio – ha concluso – sta limitando i danni”. Nel corso della riunione, parole di elogio nei confronti del lavoro della Regione Abruzzo, della Protezione Civile e del direttore Maurizio Scelli sono state espresse dal prefetto di Pescara che ha mostrato apprezzamento per il coordinamento degli interventi e per l’instancabile presenza del personale e dei volontari di Protezione Civile che, nella notte scorsa, hanno operato a tutela della sicurezza delle persone, impegnando squadre delle associazioni di volontariato.
