M5S: “Fonderia o Lepoldina all’abruzzese?”

Fonderia o Lepoldina all’abruzzese? A domandarselo i consiglieri regionali del M5S facendo le pulci a spese organizzative dell’evento e oggetto dei dibattiti in programma.

Dove sono gli avvisi promessi nell’ambito dei recenti comitati di sorveglianza organizzati a Pescara il 25 e 26 maggio 2016? Dove sono i piani attuativi pluriennali per avviare la spesa ed introdurre risorse finanziarie nel sistema imprenditoriale e sociale della Regione Abruzzo? A cosa è dovuto questo ritardo nell’uscita degli avvisi? A cosa servirà davvero l’evento Fonderia Abruzzo? Ad incalzare D’Alfonso e i suoi sono i consiglieri del M5S: “La Regione facile e veloce – dicono Marcozzi e Pettinari-  sconta pesantissimi ritardi attuativi e, nonostante si sia optato per un’unica Autorità di gestione FSE/FESR nel sessennio 2014 – 2020, siamo ancora fermi al palo. Ancor più grave – polemizzano i due consiglieri pentastellati- è che nel Servizio “Politiche nazionali per lo Sviluppo” risultino ancora vacanti il ruolo di dirigente del Servizio e il ruolo di responsabile dell’Ufficio “Verifica amministrativo-contabile Programmi Nazionali e Regionali”. E’ vacante anche il ruolo di dirigente del Servizio Programmazione e Coordinamento Unitario. Stessa sorte per il Servizio di Autorità di Gestione Unica FESR-FSE, dove è ancora vacante è il ruolo di Responsabile dei  “Controlli di primo livello e Attività valutative del P.O. FESR e FSE”. Sulla legittimità delle spese per l’evento “Fonderia Abruzzo” , il MoVimento 5 stelle presenterà  un esposto alla Commissione Europea, all’autorità di gestione FSE/FESR Abruzzo, all’autorità di certificazione FESR/FSE, all’autorità di Audit e alla Corte dei Conti. Quanto invece alla selezione degli interventi che saranno finanziati, chiederà audizione all’Autorità di gestione nella commissione consiliare preposta, per conoscere quali e quanti interventi, di entrambi i programmi FSE/FESR, saranno programmati nei prossimi anni e per conoscere con quali modalità l’autorità di gestione e successivamente la Giunta regionale hanno selezionato i singoli progetti.

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Barbara Orsini: