Lorenzo Sospiri su liste d’attesa Asl Pe e Pd: “Non ci sono accavallamenti di competenze”

Sulle polemiche riguardanti le liste d’attesa alla Asl di Pescara e le critiche mosse dal Pd, da registrare una lunga nota del Presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri.

 

“Le funzioni di monitoraggio, verifica e controllo in materia di tempi di attesa della Asl di Pescara e del suo manager spettano alla figura del Responsabile Unico Regionale dell’Assistenza Sanitaria – RUAS. Lo dice il nuovo quadro normativo introdotto con la Legge del 29 luglio 2024 adottato dalla Regione Abruzzo con delibera di giunta n.35 del 22 gennaio 2025. Non c’è dunque alcun errore, né accavallamenti di competenze, né tantomeno ci sono misteri, ma solo una legge che cancella qualunque tentativo di mistificazione messo in atto, al solito, dal Pd. Bastava leggere e documentarsi per evitare inutili chilometri di inchiostro”.

Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri intervenuto a smentire le affermazioni dei consiglieri regionali Paolucci e Blasioli circa la presunta duplice e contraddittoria valutazione del manager Michitelli.

“Facciamo ordine su quanto previsto dalle norme: il Decreto legge 7 giugno 2024, n. 73, convertito con modificazioni dalla Legge 29 luglio 2024, n. 107 – ha meglio puntualizzato il Presidente Sospiri – ha introdotto un nuovo assetto del sistema di governo regionale delle liste di attesa, prevedendo espressamente l’istituzione della figura del Responsabile Unico Regionale dell’Assistenza Sanitaria (RUAS) e ridefinendo ruoli, funzioni e responsabilità in materia di monitoraggio, verifica e controllo. In attuazione di tale normativa nazionale, la Regione Abruzzo ha adottato la Delibera di giunta n. 35 del 22 gennaio 2025, con la quale ha provveduto all’individuazione del RUAS regionale e, contestualmente, ha attribuito allo stesso specifiche competenze in materia di verifica dei volumi, dei tempi di attesa e di ogni altro dato necessario al monitoraggio delle prestazioni sanitarie, nonché il controllo sull’avvenuto adempimento degli obiettivi contenuti nel Piano regionale di governo delle liste di attesa. Questo significa che rientrano nelle competenze del RUAS, e non dell’Agenzia Sanitaria Regionale, le funzioni di verifica dei volumi, dei tempi di attesa e di ogni altro dato necessario al monitoraggio, nonché la responsabilità di redigere, con cadenza trimestrale, i rapporti di monitoraggio delle prestazioni critiche e delle liste di attesa in ambito aziendale. Tale ridefinizione delle competenze ha determinato il trasferimento funzionale delle attività di monitoraggio e verifica al RUAS, in coerenza con il nuovo quadro normativo nazionale e regionale. Il Direttore generale della ASL di Pescara, Vero Michitelli, ha ricevuto una valutazione positiva sulla base dei dati e delle risultanze trasmesse dall’Azienda, nell’ambito delle attività di monitoraggio condotte secondo i criteri e le modalità previste dal vigente sistema di governance regionale delle liste di attesa. Tale valutazione, fondata sui flussi informativi aziendali e sugli indicatori di riferimento, costituisce un elemento formale del procedimento valutativo. Le valutazioni delle altre Aziende sanitarie regionali si collocano invece in un quadro normativo precedente, definito dalla Delibera di giunta regionale n. 265/2019, antecedente all’entrata in vigore del D.L. n. 73/2024 e alla conseguente riorganizzazione del sistema regionale delle liste di attesa. Questo significa – ha proseguito ancora il Presidente Sospiri – che il coinvolgimento del RUAS nel procedimento di monitoraggio e valutazione sulla Asl di Pescara non costituisce un’anomalia né un’eccezione, bensì l’applicazione coerente delle disposizioni normative sopravvenute, che hanno ridefinito il sistema di governo delle liste di attesa, distinguendo in modo puntuale le competenze di supporto tecnico dell’Agenzia Sanitaria Regionale dalle funzioni di verifica e controllo attribuite al Responsabile Unico Regionale dell’Assistenza Sanitaria. Ogni valutazione deve pertanto essere letta e interpretata alla luce di questo mutato quadro normativo, che ha introdotto nuovi criteri, nuovi soggetti competenti e nuove modalità di monitoraggio, nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza, trasparenza e uniformità del sistema sanitario regionale. Spiace per i colleghi consiglieri regionali il cui puntiglio investigativo si è infranto dinanzi alla chiarezza della legge”.