Lo stop del Tar all’ordinanza “cenerentola”: Confartigianato Pescara chiede ora un accordo con il Comune

Alla luce della sentenza del Tar che boccia l’ordinanza cenerentola nel centro storico di Pescara Fabrizio Vianale, Confartigianato, auspica l’istituzione di un tavolo per giungere a un accordo tra Amministrazione Pubblica e gestori dei locali.

 

Confartigianato brinda alla sentenza del Tar che ha bocciato l’ormai nota ordinanza “Cenerentola” del sindaco di Pescara Carlo Masci che imponeva ai locali la stretta sugli orari. Dopo la mezzanotte niente tavolini all’aperto e niente somministrazione di bevande. Per il giudice Paolo Passoni, estensore Giovanni Giardino,  la disposizione non può avere seguito perché non fornisce dati aggiornati sui rilievi fonometrici,   di conseguenza, già da stasera movida “no limit” tra Corso Manthonè, Via delle Caserme e Via dei Bastioni. Accolte in pieno, dunque, le rimostranze dei gestori rappresentati dall’avvocato Andrea Lucchi e obbligo per l’Amministrazione Comunale di svolgere ulteriori rilievi, tenendo conto delle differenze tra giorni feriali e giorni festivi:

“La legge paròla chiaro – spiega Fabrizio Vianale di Confartigianato Pescara – in mancanza di dati aggiornati un’ordinanza non può essere prorogata, cosa che invece hanno fatto da Palazzo di città riferendosi a rilievi fonometrici vecchi. A questo punto mi aspetto una mano tesa e un tavolo di confronto intorno al quale si possa giungere a un accordo che soddisfi tutti. Altre città lo hanno fatto, ottenendo ottimi risultati, non capisco perché non si possa fare anche qui.”

Luca Pompei: