Conferenza stampa in Prefettura a Pescara con ACA, ASL, Provincia e Comuni sulla chiusura dell’acquedotto Giardino. Lavori rimandati in caso di maltempo
LUNEDI 13 APRILE la condotta del Giardino sarà chiusa dalle ore 6 alle ore 18 in 22 Comuni fra cui Pescara, Spoltore, Montesilvano
MARTEDI 14 APRILE appena completati i lavori, la condotta sarà gradualmente riaperta, operazione che potrebbe durare diverse ore.
A seguito degli interventi sarà verificata la qualità dell’acqua. L’indicazione arrivata è di chiudere le scuole di ogni ordine e grado, ma le ordinanze dei sindaci saranno emesse nei prossimi giorni. Le strutture sanitarie e assistenziali saranno servite con autobotti. In caso di maltempo l’intervento sarà rinviato al 20 e 21 aprile.
«La priorità – sottolinea il prefetto di Pescara Luigi Carnevale – è ridurre i disagi, ma ancor più tutelare le persone più fragili. Per questo è già stata pianificata la tipologia di sostegno da garantire durante le ore di sospensione del servizio. Si tratta di un intervento necessario – aggiunge il prefetto – che comporterà inevitabili disagi, ma la tempistica definita consente a cittadini, attività e istituzioni di organizzarsi al meglio. Saremo vigili per ogni eventuale esigenza».
«Si tratta di lavori complessi ma indispensabili – dichiara la presidente dell’ACA Giovanna Brandelli, – che consentiranno di rafforzare in maniera significativa l’affidabilità della rete e la qualità del servizio nel medio-lungo periodo Questi lavori rappresentano un investimento fondamentale per il futuro del territorio regionale. Intervenire oggi in modo strutturale significa evitare domani emergenze e rotture improvvise della rete. L’obiettivo è garantire un sistema idrico più efficiente e sicuro per tutta la comunità. Per accelerare il ripristino del servizio è stato richiesto il supporto ad altri gestori, tra cui Ruzzo, Sasi e Acque del Gran Sasso».
Il direttore generale di ACA, Marco Santedicola ha evidenziato, inoltre, alcune indicazioni operative:
«È importante sensibilizzare le istituzioni, gli enti che collaborano con Aca, le forze dell’ordine, la protezione civile, gli amministratori di condominio e tutti coloro che vivono nelle zone interessate dalla chiusura. Per garantire l’efficacia delle operazioni, è prevista la collaborazione con Vigili del Fuoco e Consorzio di Bonifica. È consigliabile effettuare un approvvigionamento preventivo di acqua, anche minerale, nei giorni precedenti».
Un invito analogo è rivolto anche a esercizi commerciali, centri commerciali e supermercati, affinché si approvvigionino per tempo.
Il direttore tecnico Lorenzo Livello:
«Gli interventi sulla condotta Giardino prevedono attività articolate, tra cui la sostituzione e manutenzione di valvole e organi idraulici, la separazione delle adduttrici e il consolidamento dei tratti più critici. Operazioni che richiedono lo svuotamento completo della condotta e una gestione attenta delle fasi di riempimento».
La condotta Giardino rappresenta un’arteria fondamentale del sistema idrico, garantendo l’approvvigionamento a circa 274 mila abitanti.
Il ritorno alla normalità avverrà in modo progressivo: già nel corso del 14 aprile si assisterà a una graduale riattivazione del servizio, mentre il completo ripristino delle condizioni ordinarie è previsto entro il 15 aprile. Per limitare i disagi, ACA ha predisposto un piano straordinario di emergenza: saranno disponibili 27 autobotti, di cui 20 da parte di ACA e 7 della Protezione Civile. Sarà inoltre garantita la fornitura idrica alle utenze sensibili – tra cui strutture socio-sanitarie, anche attraverso mezzi dedicati alle strutture della ASL. Previsto anche l’allestimento di serbatoi fissi con rastrelliere nei punti di distribuzione. Le operazioni saranno coordinate dalla Prefettura di Pescara con il coinvolgimento dei Comuni e l’attivazione del Centro Operativo Comunale (COC).
La ASL ha comunicato che, per precauzione, effettuerà controlli sulla qualità dell’acqua alla riattivazione del servizio.
Le chiusure interesseranno 22 comuni: 16 nella provincia di Pescara, 5 situati nella provincia di Chieti e 1 nella provincia di Teramo. I comuni con chiusura totale sono 10: Castiglione a Casauria, Torre de Passeri, Cepagatti, Silvi, Chieti, Rosciano, San Giovanni Teatino, Turrivalignani, Torrevecchia Teatina e Tocco da Casauria. I comuni con chiusura parziale sono invece 12: Alanno, Bolognano, Bussi, Casalincontrada, Città Sant’Angelo, Francavilla al Mare, Manoppello, Montesilvano, Pescara, Pianella, Scafa e Spoltore.
ACA S.p.A. assicura il massimo impegno operativo per contenere i tempi di intervento e ridurre al minimo i disagi. Ulteriori aggiornamenti saranno forniti attraverso i canali ufficiali.
In relazione ai lavori annunciati, i consiglieri comunali del PD Piero Giampietro, Giovanni Di Iacovo, Francesco Pagnanelli, Michela Di Stefano e Marco Presutti chiedono perché non siano stati programmati nei giorni di chiusura della scuole:
«Un intervento di questa portata è senza dubbio stato programmato da mesi, e tutto fa pensare che i lavori interesseranno almeno il 13 aprile e buona parte del 14. Per questa ragione bisogna chiarire cosa abbia impedito di eseguirli in giorni nei quali il calendario scolastico già prevedeva la sospensione delle lezioni, anziché mettere decine di migliaia di famiglie in ulteriori difficoltà pochi giorni dopo le vacanze pasquali e le due chiusure elettorali. Le informazioni fornite in conferenza stampa sono tutt’altro che esaustive – sottolineano i consiglieri del Pd – non ci sono dettagli sul grado di assistenza che sarà garantito alle strutture sanitarie e assistenziali, non si sa quanti giorni saranno chiuse scuole e asili né se la chiusura interesserà solo alcune di loro, non è stato reso noto se la chiusura interesserà anche l’università, gli uffici pubblici, i pubblici esercizi. Crediamo sia necessario che il sindaco dia al più presto ogni informazione, così da dare alle famiglie la possibilità di organizzarsi per tempo: per molte di loro sarà la quarta chiusura delle scuole in un mese, e hanno bisogno di certezze in tempi rapidi perché non tutti hanno a disposizione supporti familiari o possibilità economiche per far fronte a queste chiusure».
La Confesercenti in una nota chiede che siano previsti dei ristori per le attività economiche penalizzate dalla chiusura della rete idrica
«Gli effetti della chiusura dell’acquedotto Giardino del 13 e 14 aprile sono del tutto simili a quelli del lockdown: interesseranno scuole, asili, uffici, e ovviamente i pubblici esercizi, i laboratori artigianali e i negozi. Nessuno potrà lavorare: siamo consapevoli dell’importanza di queste opere, ma riteniamo assolutamente indispensabile che siano previsti ristori per le attività economiche che saranno impossibilitate ad operare -. afferma la presidente provinciale di Confesercenti Marina Dolci – Le nostre sedi sia nell’area metropolitana Pescara Montesilvano sia nella Val Pescara a Manoppello stanno ricevendo moltissime telefonate di associati allarmati perché è chiaro che bar, ristoranti, laboratori artigianali saranno i primi a dover sospendere la propria attività per almeno due giorni, con il timore che i giorni diventino di più. Ma saranno tutte le attività economiche a pagare un prezzo molto alto: con incassi azzerati ma con costi fissi da sostenere, dal personale agli affitti alle imposte. Per questa ragione – sottolinea Marina Dolci – crediamo sia necessario che sia convocato al più presto un tavolo per verificare come ristorare le imprese ed evitare che i costi di questa operazione, sicuramente importante, siano pagati solo dalle attività economiche».
