L’Aquila: più protezione alla presidente del Tribunale dei minori

Famiglia nel bosco: il Tribunale dei minori di L’Aquila parla di toni aggressivi nei confronti dei magistrati. Rafforzata la scorta della presidente

Ieri la nota della presidente del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, Cecilia Angrisano, e del procuratore della Repubblica, David Mancini, che hanno parlato di toni aggressivi usati nei loro confronti e hanno spiegato che ogni decisione è stata presa a tutela dei tre bimbi della cosiddetta famiglia nel bosco. La notizia di oggi invece è l’innalzamento del livello di protezione della presidente Angrisano.

«In considerazione del clamore mediatico suscitato da recenti vicende giudiziarie, tuttora in
fase istruttoria da più parti commentate anche con toni aggressivi e non continenti, è premura dei magistrati che lavorano presso gli uffici giudiziari minorili ed in particolare, presso il Tribunale per i minorenni di L’Aquila e la Procura minorile di L’Aquila, affermare che ogni iniziativa
giudiziaria di loro competenza è ispirata esclusivamente ai principi di tutela dei diritti delle persone di minore età, come sanciti nella Costituzione e nelle fonti di diritto internazionale» queste le parole della nota congiunta della presidente del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, Cecilia Angrisano, e del procuratore della Repubblica David Mancini.

In seguito agli attacchi e alle minacce ricevute sui social nei mesi scorsi, è stato deciso di innalzare la vigilanza nei confronti della presidente del Tribunale dei minori dell’Aquila, Cecilia Angrisano, che aveva già una protezione per via del ruolo. La notizia, anticipata dal quotidiano il Centro, è stata confermata da fonti qualificate.
La presidente è finita nell’occhio del ciclone in seguito all’ordinanza con cui ha disposto la sospensione della responsabilità genitoriale di Nathan e Catherine e il conseguente allontanamento dei tre figli dalla casa nel bosco.

 

Marina Moretti: