L’Aquila, inaugurata linea produttiva Accord Phoenix

Dopo tanti “viaggi” all’interno dei locali in allestimento, oggi a L’Aquila è stata finalmente inaugurata la linea produttiva dell’Accord Phoenix.

Tante volte siamo entrati con le telecamere nello stabilimento di L’Aquila che produce la cosiddetta materia prima seconda dai rifiuti elettronici raee, l’Accord Phoenix. Una fabbrica unica nel suo genere in Italia e in Europa, un tassello di green economy circolare nel cuore dell’Aquila, che più volte ha aperto le porte per mostrare come si stava spendendo quella fetta di soldi pubblici destinati alla sua realizzazione – 10 milioni dei 45 euro di investimento infatti arriva dal 4% dei fondi della ricostruzione, a fare da tramite è stata l’agenzia statale Invitalia – uno stabilimento che, si spera, darà respiro a una città in piena crisi economica e in una turbolenta fase di ripresa post-sisma.  Un progetto che ha dovuto attraversare tante difficoltà burocratiche prima di vedere la luce, e voluto dall’imprenditore inglese Ravi Shankar e dall’allora amministrazione guidata dall’ex sindaco Massimo Cialente, in grado di lavorare 15mila tonnellate di cavi elettrici ed elettronici che possono avere nuova vita, dalle scarpe alle stampanti 3D, fino ai pannolini per bambini. Laddove una volta sorgeva il fiorente polo elettronico dell’Aquila poi caduto in disgrazia con la perdita di migliaia di posti di lavoro. L’obiettivo è arrivare ad assumere – una volta che la produzione sarà a regime, circa 140 persone provenienti proprio dall’ex polo elettronico dismesso.

 

 

 

Marianna Gianforte: