L’Aquila, sulla Capitale della Cultura il Pd chiede trasparenza e partecipazione

Il Pd, sull’Aquila Capitale Italiana della Cultura, si dice pronto a fare la propria parte ma chiede un cambio di passo sui bandi e chiede trasparenza

Una straordinaria opportunità per la città, su questo non c’è alcun dubbio, e il Partito Democratico vuole fare la sua parte ma lo start per loro non è stato dei migliori. L’Aquila, a loro giudizio, ha già perso l’occasione dell’anno giubilare, ora con la Capitale non si può fallire. Se ne è parlato nel corso di una conferenza stampa nella sede del partito, in via Paganica, alla presenza del segretario comunale Nello Avellani, dei consiglieri comunali Stefania Pezzopane e Stefano Albano, e del segretario del circolo L’Aquila centro Alessandro Tettamanti.

I primi passi però, attacca il Pd, sono stati sbagliati. Il bando è ancora aperto e penalizza le realtà più piccole che non accedono al Fus, il fondo unico per lo spettacolo.
Per i dem L’Aquila Capitale non può essere solo propaganda del sindaco e dell’amministrazione comunale ma deve essere un titolo che lasci poi qualcosa a terra e benefici per tutti.

A preoccupare è pure l’assenza di un programma già definito, spiega Nello Avellani, ad oggi sul sito c’è solo un programma work in progress che però pare un programma giornaliero di quelli che le istituzioni aquilane già mettono in campo nella normalità.

Poca chiarezza, inoltre, sul bilancio economico che andrebbe declinato voce per voce, per i dem. Da parte del partito però un appello, quello di essere coinvolti per aiutare a risolvere le criticità.