Due giorni dedicati allo spazio all’Aquila culminati con l’accordo siglato oggi tra l’agenzia spaziale italiana e la Regione Abruzzo per lo sviluppo della filiera aerospaziale regionale
L’ente attuatore è il distretto aerospaziale abruzzese nato nel 2025. L’obiettivo dell’accordo quadro, di durata quinquennale, è quello di sviluppare progetti congiunti per l’osservazione della Terra e la navigazione autonoma, coinvolgendo imprese e università locali, rafforzando il ruolo del polo industriale abruzzese nel settore spaziale. Non si tratta di abbandonare i settori tradizionali dell’economia abruzzese ma bisogna aggiornare la multidimensionalità del tessuto produttivo, per allargare la capacità dell’economia regionale di stare su un mercato che è in continua evoluzione.
Un momento per affrontare il tema delle nuove sfide e della crescita che il settore che conta in Regione circa diecimila addetti può sostenere, partendo da un fatto: i dati che arrivano dallo spazio possono essere utili per tanti settori, sicurezza, agricoltura, ambiente, economia.
Il distretto aerospaziale Abruzzo, guidato dal presidente Giuseppe Mitola, da quando è nato, sta mettendo in campo tanti progetti per far dialogare tutti gli attori coinvolti, anche con il Digital Twin, un sistema che integrando i dati satellitari con quelli su terra del Fucino e con le capacità delle imprese e del Gssi, riesce a monitorare il rischio sismico ed idrogeologico, anche il controllo dell’erosione costiera e la pianificazione delle infrastrutture regionali.
Importante anche lo Space Lab, laboratori condivisi che permetteranno alle imprese di accedere ad attrezzature senza costi elevati. Fondamentale, poi, l’Academy creata con gli Atenei per formare le professionalità che mancano. Insomma le sfide sono tante. Il coordinatore delle strategie dell’Asi, l’agenzia spaziale italiana, nel dibattito moderato dal caporedattore del Centro Domenico Ranieri, ha illustrato le principali strategie, appunto, dell’Italia per quanto riguarda il settore.