L’Aquila, presentato in Regione il progetto #iomangioascuola

E’ stato presentato oggi in Regione il progetto #iomangioascuola, voluto e supportato dalla Regione Abruzzo per riscrivere il paradigma della ristorazione scolastica regionale, in sinergia con l’accademia Niko Romito, le Asl e il comitato delle università abruzzesi

Nel corso della presentazione ha mandato il suo saluto in video collegamento il ministro Francesco Lollobrigida. Presenti il presidente della Regione Marco Marsilio, il presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri con Niko Romito, il presidente della provincia Angelo Caruso, l’assessore comunale Manuela Tursini e altre istituzioni.

Il progetto nasce grazie alla Legge Regionale del 26 novembre 2021, che ha stabilito un quadro normativo per il miglioramento della ristorazione collettiva e scolastica in Abruzzo e ha definito le priorità strategiche per la ristorazione, con un focus su sostenibilità, qualità alimentare e innovazione nelle tecniche di preparazione e distribuzione dei pasti. In tale contesto, ha riconosciuto il Campus di Ricerca e Alta Formazione Niko Romito come una delle principali iniziative per sviluppare un modello di ristorazione che coniughi salute, benessere, e tecnologie avanzate.

Con #iomangioascuola l’Abruzzo diventa così un laboratorio nazionale di innovazione nella ristorazione scolastica: si mette la stessa cura di un grande ristorante nelle mense dei nostri ragazzi, unendo gusto, salute e ricerca scientifica, come hanno avuto modo di sottolineare sia il presidente Marsilio che il presidente Sospiri.

Tre i punti fondamentali in cui si è articolato il progetto: la ricerca gastronomica condotta dall’Accademia Niko Romito, per applicare tecniche innovative a supporto delle linee guida ASL; la ricerca scientifica grazie alla collaborazione con le università del C.C.R.U.A. e infine la formazione, con l’erogazione di borse di studio e agevolazioni per l’accesso all’Accademia Niko Romito riservate ai giovani residenti in Abruzzo.

Il cuore della ricerca gastronomica è il Metodo Niko Romito (MNR), un protocollo che utilizza tecnologie avanzate come la cottura in depressione, il vapore controllato e la salamoia per i vegetali per elevare il profilo organolettico e nutrizionale degli alimenti. Il metodo permette inoltre di ottimizzare la logistica delle preparazioni e del servizio e la sostenibilità. Le cotture dolci riducono infatti il calo di peso degli alimenti, mentre il recupero degli scarti e la standardizzazione dei processi permettono di offrire alta qualità rispettando i budget della ristorazione collettiva tradizionale. Una volta definite una serie di preparazioni, si sono poi utilizzati diversi strumenti per valutarne il valore nutrizionale, che hanno tutti dimostrato quanto il metodo di trasformazione possa impattare gli effetti del cibo sull’organismo.

L’analisi condotta dal Professore e tecnologo alimentare Roberto Luneia in fase di preparazione dei pasti, ha utilizzato il Rapporto Antiossidanti/Pro-ossidanti (R.A.P.) per misurare l’equilibrio tra molecole protettive e molecole che inducono lo stress ossidativo. I dati sono sorprendenti: i piatti MNR presentano un valore R.A.P. fino a 18 volte superiore rispetto alle cotture tradizionali, garantendo una conservazione ottimale delle vitamine e degli antiossidanti e una minore formazione di sostanze nocive.

La successiva validazione clinica delle Università dell’Aquila, Teramo e Chieti-Pescara ha confermato l’impatto positivo sull’organismo. Il progetto ha permesso di stilare un manuale operativo con schede tecniche e ricette dettagliate che rimarrà in dote alla Regione Abruzzo come supporto integrativo per le future linee di indirizzo della ristorazione scolastica.