“Dopo la nostra denuncia sulla riorganizzazione di potere in atto dentro ASM, la situazione non solo non è migliorata, ma sta peggiorando giorno dopo giorno. E ormai non lo diciamo soltanto noi. Continuano ad arrivare da tutta la città segnalazioni, proteste e lamentele da parte dei cittadini per i disservizi nella raccolta dei rifiuti. In troppi quartieri e in troppe frazioni il servizio procede a singhiozzo: ci sono zone in cui la raccolta passa e altre in cui non passa, giornate in cui il ritiro viene effettuato e altre in cui salta, con accumuli, disagi e un livello di esasperazione che non è più tollerabile”. Così in una nota congiunta le opposizioni in consiglio comunale
“A denunciare che in ASM le cose non vanno non sono più soltanto i cittadini, ma gli stessi lavoratori che, tramite le RSU, hanno proclamato lo stato di agitazione. E questo basta da solo a smentire la propaganda del Sindaco e dei vertici aziendali. Se, dopo le oggettive lamentele della cittadinanza, vanno in agitazione anche gli operatori che ogni giorno mandano avanti il servizio, allora significa che il problema è reale, profondo e interno all’azienda. Significa che ASM sta vivendo una crisi organizzativa e gestionale che l’amministrazione Biondi continua ostinatamente a non affrontare. Biondi non solo continua a occuparsi di assetti, posizioni di comando e nuovi equilibri interni ad ASM, ma pensa anche che parlando di AGIR anziché della città che amministra possa sottrarsi alle polemiche. Non è così”.
E, ancora: “Il Sindaco Biondi non può continuare a nascondersi dietro l’Amministratore Unico o dietro formule burocratiche. ASM è una società partecipata del Comune dell’Aquila e la responsabilità politica di quanto sta accadendo è sua. È sua se la raccolta continua a non garantire regolarità. È sua se i cittadini vengono lasciati soli a subire i disservizi. È sua se gli operatori sono diventati il parafulmine del malcontento della popolazione. È sua se si continua a intervenire sugli organigrammi e sugli assetti di comando prima ancora di affrontare la crisi del servizio.
Per questo attendiamo che il Sindaco si confronti con il Consiglio comunale e auspichiamo che lo stato di agitazione, con il necessario coinvolgimento del Prefetto, imponga finalmente un percorso di verità e di tutela per il futuro dell’azienda e del servizio”.