Passata l’inaugurazione, si entra nella quotidianità degli appuntamenti dell’Aquila Capitale italiana della Cultura. Oltre 300 eventi in 300 giorni di programmazione, distribuiti in tantissime location e le strutture ricettive pronte ad accogliere i turisti
Il programma è un programma dinamico, work in progress, che comunque già da oggi vede appuntamenti all’Accademia delle belle arti, ad esempio, ma pure al Conservatorio.
Gli eventi ci sono praticamente ogni giorno e sono consultabili sul sito dell’Aquila 2026. La giornata inaugurale che ha visto in centro oltre 20 mila persone fa ben sperare per il proseguo.
Ci sono mostre, proiezioni, spettacoli. Anche a livello di strutture ricettive c’è una grande vivacità e proprio per dare una maggiore risposta all’Aquila ci sono due alberghi in più, uno riaperto e uno appena nato, come ha avuto modo di ricordare il sindaco Pierluigi Biondi, spiegando che la vera sfida parte adesso.
Questa mattina, a Palazzo Margherita, intanto, è stato presentato l’avvio di “FESTIVAL OFF – Aspettando il Festival del Libro”, un percorso di appuntamenti che accompagnerà la città verso la nuova edizione di L’Aquila Città del Libro – Festival Letterario Aquilano, rassegna che nel 2026 raggiunge la quarta edizione con ospiti di rilievo nazionale.
Ad organizzare l’iniziativa è Alchimia d’Inchiostro con il patrocinio del Comune e della Regione.
Nel 2026, anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura, il programma si articolerà in una serie di incontri letterari a cadenza mensile, che sveleranno progressivamente contenuti e protagonisti del percorso, fino al Festival vero e proprio.
Nel corso della conferenza stampa sono stati annunciati i primi tre appuntamenti di FESTIVAL OFF, tutti in programma alle ore 17:30 presso il Palazzetto dei Nobili: 24 gennaio 2026 – presentazione del libro Le tre età della fiamma di Marco Tarchi (intervista di Antonio Carioti); 22 febbraio 2026 – presentazione del libro Belle ciao! di Barbara Saltamartini; 7 marzo 2026 – presentazione del libro Le vite delle donne contano di Francesca Totolo. Un festival che nelle scorse edizioni ha ricevuto aspre critiche per essere troppo di destra, ma la consigliera comunale Claudia Pagliariccio promotrice dell’iniziativa presso le istituzioni, come del resto aveva già fatto il sindaco, respinge al mittente le polemiche spiegando che al festival ci sono anche autori e personaggi di rilievo di sinistra, vedi Marco Travaglio, ricorda.
Si offre un panorama ampio, e il confronto vince secondo gli organizzatori. Questo per loro è il vero ruolo della cultura. Non appiattire la cultura è il loro imperativo.