Domenica 25 gennaio è in programma la prima delle dodici conferenze previste per raccontare la storia dell’Aquila e del suo territorio all’interno dell’iniziativa Palazzi Aperti
Iniziativa presentata oggi in Comune che si snoda nell’ambito del progetto Dimore Culturali, dell’associazione Dimore Storiche sezione Abruzzo e dell’associazione Angelo De Nardis di Prata.
Domenica, a condurre i visitatori tra scavi archeologici e storia di Vestini e Sabini, i popoli italici che abitarono la conca aquilana, sarà la dottoressa Alberta Martellone, archeologa della Soprintendenza ABAP per le Province di L’Aquila e Teramo, che tanto lavoro ha dedicato alla ricerca archeologica partecipando a importanti scavi quali ad esempio quelli delle necropoli di Fossa, Bazzano e Navelli.
Tutti gli incontri in programma, uno al mese, si svolgeranno in dimore storiche della Città dell’Aquila.
La prima dimora storica sarà Palazzo de Nardis in via S. Marciano, nel Quarto di San Giovanni. Eccezionalmente sarà aperta anche la sala Baiocco dell’Albergo Italia, chiusa da tempo. Le conferenze saranno tenute dall’Archeoclub L’Aquila.
Le altre dimore coinvolte sono Palazzo Alfieri, Palazzo Benedetti, Palazzo Fibbioni, Oratorio dei Cavalieri De Nardis e Palazzo Pica Alfieri.
Le domenica interessate, oltre al 25 gennaio prossimo, saranno il 22 febbraio, il 29 marzo, il 26 aprile, il 24 maggio, il 28 giugno, il 26 luglio, il 30 agosto, il 27 settembre, il 25 ottobre, il 29 novembre per concludersi il 27 dicembre.
Con il vice sindaco Raffaele Daniele a Palazzo Margherita, Giovanni Ciarrocca presidente di Dimore Storiche Abruzzo, Carlo Ferdinando De Nardis dell’associazione Angelo De Nardis e la dottoressa Rosanna Tuteri, presidente dell’Archeoclub L’Aquila.
“Vedere questi luoghi del cuore aperti – ha detto il vice sindaco Raffaele Daniele – è una splendida iniziativa. I visitatori potranno godere dell’incredibile bellezza della nostra città. E’ molto complesso mettere in piedi eventi del genere, riuscire a farlo in questo modo è una cosa eccezionale di cui siamo grati agli organizzatori”.
“Per noi come associazione Dimore Storiche – ha spiegato il presidente Ciarrocca – è un grande onore oggi essere qui. Entriamo in luoghi molto belli ed importanti della città, soprattutto per i ragazzi. La bellezza dà serenità. E’ importante sia per i turisti che vedranno la rinascita culturale del capoluogo che per gli aquilani stessi. L’Aquila Capitale della Cultura è un paradigma culturale che rimane. L’Adsi in Abruzzo ha 52 dimore storiche in provincia, ben 31 all’Aquila. Noi siamo grati di essere stati inseriti in questa manifestazione con il braccio operativo dell’associazione De Nardis”
Saranno aperti i cortili ma anche quei palazzi che normalmente non sono aperti al pubblico. Anche la Sala Baiocco, dell’Albergo Italia, chiusa da anni, sarà aperta eccezionalmente dopo tanti anni di chiusura.