Maltempo e distacchi importanti in Abruzzo nei giorni scorsi e con il grande accumulo di neve, sul Gran Sasso ad esempio è record rispetto alle altre stagioni, c’è il rischio concreto di valanghe soprattutto a causa dell’innalzamento delle temperature anche se nei giorni prossimi la situazione dovrebbe normalizzarsi
Abbiamo chiesto una fotografia della situazione a Marco Iovenitti, guida alpina e responsabile gestione sicurezza valanghe Gran Sasso che ha dispensato consigli utili anche per chi si avventura in montagna.
“Attualmente – spiega – il pericolo principale è dato dal forte rialzo termico che a partire dalla giornata di venerdì pomeriggio e per i successivi giorni è stata forte e ieri si sono registrati in valle circa 20°. La scorsa settimana, invece, ci sono state cinque giornate di forte maltempo accompagnate da venti che sul Gran Sasso hanno raggiunto anche raffiche oltre 150 – 160 km orari. I quantitativi di neve che sono caduti su tutto l’arco abruzzese montano sono ingenti, sia in Maiella che sul Gran Sasso.
I monitoraggi la settimana scorsa sono stati condotti quotidianamente con la presenza di personale sempre sul posto, in particolare con i carabinieri forestali del servizio Meteomont, servizio con il quale io stesso ho girato per fare rilevamenti, stratigrafie e vedere quale fosse la stabilità del manto nevoso. Sicuramente adesso con le giornate di caldo che ci sono state il manto nevoso va via via abbassandosi e quindi va a stabilizzarsi, ma non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia, soprattutto per quello che riguarda l’innalzamento delle temperature.
I versanti a nord e a ovest presentano ancora delle instabilità, soprattutto perché i pendii erano inizialmente riscaldati e poi queste nevicate hanno portato ad una situazione che tecnicamente si chiama caldo su freddo: c’è un pendio caldo, cioè, dove è caduta neve fredda, quindi si creano dei problemi di valanghe a reptazione, cioè quelle valanghe di fondo che vediamo dove c’è terra che viene portata giù. I versanti a sud vanno stabilizzandosi più velocemente perché sono esposti al sole, ma anche qui a causa dell’appesantimento del manto nevoso questo rischia di scivolare verso valle.
L’accortezza quindi è nel programmare eventuali gite di sci alpinismo che tipicamente sono gite di condizioni primaverili, osservando bene le temperature e non andare durante le ore più calde della giornata. Io come guida alpina tendenzialmente alle ore 10:30 – 11 in queste condizioni faccio la discesa del versante e per mezzogiorno sono a casa, vanno evitate anche zone fortemente ripide e scoscese, diciamo con inclinazione superiore ai 30° ancora per qualche giorno, proprio perché la neve va stabilizzandosi. Da domani dovrebbe esserci un nuovo leggero abbassamento delle temperature con un ulteriore peggioramento nel weekend, più o meno da venerdì, con un rinforzo del vento, quindi se c’è questo abbassamento di temperatura la situazione del manto andrà a stabilizzarsi ancora di più”.