L’Aquila, maggioranza comunale: la crisi del centro storico è una narrazione falsa

I capigruppo di maggioranza con il sindaco Pierluigi Biondi hanno fornito i dati relativi al centro storico e al commercio in particolare, dopo i battibecchi con la minoranza. Difficoltà ne esistono, hanno detto, ma non è vero che è crisi del centro

Ad introdurre i lavori il sindaco Pierluigi Biondi che ha ricondotto ad un confronto pacato il tema delle attività produttive in centro e non. Basta numeri dati a caso e luoghi comuni, ha spiegato.
Le difficoltà del commercio nei centri storici riguardano tante città italiane, basta guardare Firenze. Negli ultimi trenta anni ha perso 30 mila residenti, ha spiegato Biondi.

I numeri dicono che non c’è nesso tra la presenza di poli commerciali di media vendita nelle periferie aquilane con una presunta crisi del commercio in centro. Crisi che ad oggi non c’è. Il sindaco ha spiegato che si riferisce ai dati del Suap.

Solo L’Aquila e Montesilvano crescono di poco ma crescono per numero di residenti, ha aggiunto Biondi. La città è vero che cambia, ha detto ancora, citando anche il caso della scuola della Guardia di Finanza che, nel giro di pochi anni, ha visto moltiplicare il numero di allievi presenti.

Dalla minoranza, ha detto ancora Biondi, ho sentito delle farneticazioni. Voglio vedere quali consiglieri di minoranza vanno a fare la spesa nei negozi di vicinato. Hanno parlato di multinazionali, dove sono?

Il centrosinistra, prosegue Biondi, ci accusa di non avere una visione, lo loro quale è ci farebbe piacere sapere. Ci dicono che dobbiamo portare i residenti in centro, ad aprile 2022 approvammo una rotazione da direzionale a residenziale nell’area del cinema Massimo. C’era una richiesta ferma da anni. Gli appartamenti sono stati venduti, quindi abbiamo fatto sì che venissero dei residenti. Il centrosinistra voto’ contro dicendo che andava bene il direzionale per rimettere gli uffici. Tanti uffici oggi sono rientrati in centro, ha detto ancora il sindaco, basta pensare alle banche, alle poste, al Rettorato, Fondazione Carispaq e tanto altro. La verità, ha concluso, sta scritta nei numeri.
I commercianti non vanno usati come scudi umani per fare politica, sostiene ancora Biondi.

Biondi ha anche aggiunto che il gruppo commerciale che aprirà a Pettino porterà lavoro a 200 persone.

In merito al fatto che ci sono dei diritti urbanistici precisi dei privati, però forse quattro poli commerciali nella stessa zona sono troppi il sindaco risponde che è il mercato. “E’ mercato – spiega – a fare la richiesta e se qualcuno decide di investire è giusto che lo faccia. Vi assicuro che queste strutture che abbiamo autorizzato pagano degli extra standard che non si erano mai visti prima nella città dell’Aquila, quindi non soltanto danno quello che è dovuto, ma poi noi chiediamo anche un surplus rispetto a quello che è dovuto in termini di investimenti in infrastrutture, in termini di sicurezza, in termini di parcheggi e io credo che se un investitore privato esperto decida di aprire in quel luogo lo fa perché sa che c’è un mercato perché è una città che non perde residenti, perché è una città che ha una sua vivacità, perché è una città che per fortuna ha la scuola della Guardia di Finanza ed é una città in cui si apriranno nuove scuole di formazione, penso a quella dei vigili del fuoco, probabilmente gli investimenti sono fatti sulla base di queste traiettorie che noi abbiamo disegnato da nove anni a questa parte”.

Leonardo Scimia, capogruppo di Fdi, ha spiegato che i conti non tornavano e nel confronto coi dati ufficiali si sono resi conto che si sono dette tante bugie.
Questa amministrazione per il centro sta portando avanti una linea, ha dichiarato, era fondamentale riportare gli uffici nel centro e tanto è stato fatto. Torneranno anche gli uffici della provincia all’ex Prefettura e stesso discorso per tutte le funzioni del Comune. Per quel che riguarda le scuole è un ritornello estenuante, ha aggiunto, sentire che le scuole non ci saranno. L’unica che non tornerà, ha spiegato, è la De Amicis che non ha una struttura adeguata. Sulla Carducci si metterà la Casa dello Studente. Torneranno la Giovanni XXIII e anche la Don Bosco.

Frullo ha aggiunto che con dati del Suap sanno che c’è un saldo attivo di 56 attività. Erano presenti i consiglieri Leonardo Scimia, Laura Cococcetta, Fabio Frullo, Gianluca Marinelli e Luigi Faccia.

Daniela Rosone: