L’Aquila, l’ex vice sindaco Riga vs Comune: vince anche in giudizio

Il tribunale ordinario dell’Aquila ha rigettato l’opposizione del Comune contro un atto di precetto dell’ex assessore e vice sindaco Roberto Riga confermando la legittimità dell’azione esecutiva avviata contro l’ente

La decisione è contenuta in una sentenza dello scorso 18 dicembre del giudice Annarita Giuliani. Un vicenda che nasce dall’opposizione proposta dal Comune ad un precetto notificato nel novembre del 2023, quando il legale dell’ex amministratore presentò un decreto ingiuntivo emesso nel 2022 e dichiarato provvisoriamente esecutivo nel marzo del 2023.

Il Comune aveva sostenuto che il credito vantato da Riga dovesse considerarsi estinto per compensazione, richiamando una precedente sentenza della Corte dei Conti che aveva condannato lo stesso Riga al risarcimento di 40 mila euro a favore del Comune.

Secondo il tribunale però la richiesta di compensazione non è fondata. Dagli atti risulta infatti che l’ente aveva già attivato la procedura esecutiva prevista dal codice della giustizia contabile per il recupero del proprio credito, ottenendo il pignoramento delle quote consentite sul trattamento stipendiale percepito da Riga dalla Regione Abruzzo.

Le somme sono state e continuano a essere versate direttamente al Comune dal datore di lavoro, fino alla concorrenza dell’intero importo dovuto. In questa situazione, il giudice ha quindi rilevato che il credito del Comune è già stato fatto valere e che il debitore, per quel titolo, è la Regione Abruzzo, in forza di un ordine giudiziario.

Quindi non esistono i presupposti per la compensazione richiesta dall’ente. Sul credito azionato da Riga, poi, il Comune non ha sollevato contestazioni, limitandosi a richiamarlo al fine di ottenere appunto la compensazione. Riga in questo modo può procedere in via esecutiva nei confronti del Comune. L’amministrazione è stata condannata anche al pagamento delle spese di lite, per oltre 7 mila euro.

Tutta la vicenda ruota attorno all’assoluzione ottenuta da Riga dopo l’inchiesta che aveva riguardato la ristrutturazione dell’oratorio dei Salesiani. Dopo dieci anni dall’assoluzione Riga ha chiesto al Comune il pagamento per le spese legali. Risarcimento che però non è stato erogato e di qui la battaglia giudiziaria. Riga aveva presentato anche un esposto alla Corte dei Conti.

Daniela Rosone: