L’Aquila, la minoranza chiede più sicurezza in città

Più sicurezza in città. La chiedono i consiglieri di minoranza che riproporranno un ordine del giorno in Consiglio Comunale su un tema per loro di cruciale importanza

Dopo che lo avevano già presentato in Consiglio con la chiusura della maggioranza che intendeva solo esprimere solidarietà ai poliziotti dopo i fatti di Torino, i gruppi di opposizione non mollano e lo riproporranno aggiornato. Massima solidarietà per quei fatti, dicono, ma vogliamo pensare prima alla nostra città.

In una conferenza stampa i consiglieri comunali Stefania Pezzopane, Enrico Verini, Alessandro Tomassoni, Paolo Romano e Lorenzo Rotellini, in rappresentanza di tutti, hanno illustrato i contenuti.

Una città dove gli episodi di furti, vandalismo e violenze purtroppo crescono. L’ordine del giorno è arricchito da tutti i gruppi e prevede alcune proposte.

La videosorveglianza per la quale ci sono già i soldi, circa 8 milioni di euro, più agenti di Polizia Municipale con un comandante interno, più controlli nei parchi e nei progetti case, più illuminazione e qualche attività per prevenire questi fenomeni, ha detto la Pezzopane.

La maggioranza ha negato, hanno spiegato i presenti, dicendo che L’Aquila è più sicura di altre città. Questo è vero, hanno chiarito, ma non vogliamo che alcuni episodi diventino ordinarietà. Per questo vogliamo avere, hanno detto, un atteggiamento propositivo.

Uno dei terreni di scontro, ha aggiunto Verini, è quello delle cifre. La maggioranza dice che le statistiche sono diverse. Verini ha contattato alcuni commercianti che vendono infissi sicuri e blindati. Il mercato è cambiato gli hanno riferito, perché ci sono sempre più interventi su portoni che hanno subito scassi, 2 o 3 interventi a settimana almeno, con molte vendite di grate per le finestre, finestre e portoni più sicuri appunto.

Verini ha ricordato ciò che accadeva ai portici di San Bernardino con episodi di spaccio e delinquenza, oggi questo non c’è più, quindi qualcosa si può fare, ha insistito il consigliere.

Tomassoni ha spiegato del controllo di vicinato, lui è stato uno dei promotori, ma anche nelle commissioni si è parlato dell’aspetto sicurezza, il daspo urbano è una misura che funziona, si chiede?

La sicurezza si fa con le persone, con gli agenti e con gli strumenti a disposizione, ha aggiunto Romano. La Questura dell’Aquila, ha spiegato, è vero che è rimasta in fascia alta ma non è stata compensava questa cosa con più personale. Uno dei problemi rimane la carenza di organico. La Questura aquilana è tra le più anziane che ha personale più vicino all’età pensionabile. Sull’Aquila capitale della cultura, ha concluso, c’è un piano organico sulla sicurezza? Ad oggi non è stato detto nulla. Noi abbiamo chiesto una commissione specifica per ascoltare i sindacati delle forze dell’ordine ma non è stata mai convocata dal presidente Frullo, ha attaccato il consigliere.
Sulla classifica della sicurezza cittadina, ha pure aggiunto, il Comune è sceso di dieci posizioni con alcuni reati in aumento.

Rotellini ha spiegato che sulla videosorveglianza ci sono soldi e progetto ma bisogna andare avanti velocemente perchè se ne parla da troppi anni, soprattutto sono essenziali per lui le telecamere in ingresso e uscita anche nelle frazioni. In alcune zone c’è una psicosi ma non devono essere i cittadini che si organizzano in autonomia, va fatto dalle forze dell’ordine e dalla Municipale con personale e un comandante interno al corpo, sostiene.