L’Aquila, la giustizia tributaria abruzzese è un modello

La giustizia tributaria in Abruzzo funziona ed è un modello nel contesto italiano. Sono le parole del presidente della corte di giustizia tributaria di secondo grado per l’Abruzzo in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario tributario

Il presidente della corte Maurizio Block ha tracciato quindi un bilancio positivo con i procedimenti che vengono chiusi in un anno. Complessivamente, l’iter processuale delle cause pendenti presso la Corte si conclude in un anno dal deposito.

Guardando ai numeri, nella corte di giustizia tributaria di primo grado dell’Aquila si è registrato un lieve decremento del volume del contenzioso. Le sentenze vengono depositate in un tempo medio inferiore ai 30 giorni, tra l’udienza e la pubblicazione del dispositivo.

Bene anche la corte di Chieti. Nel corso del 2025 si sono registrate quasi 600 sopravvivenze con indici di smaltimento superiori.

Relativamente a Pescara, il presidente ha rilevato l’importanza della competenza territoriale in ordine all’erogazione della giurisdizione relativamente agli atti emessi dal centro operativo nazionale dell’Agenzia delle entrate che ha sede a Pescara. Proprio per questo Block ritiene che l’organico debba essere rafforzato. Stesso discorso per Teramo.

Per quel che riguarda la corte di secondo grado dell’Aquila c’è un lieve incremento delle iscrizioni a ruolo degli appelli.
Le criticità rimangono in ordine agli organici un po’ dappertutto.

Daniela Rosone: