L’Aquila, istituto penale per i minori sotto osservazione

Le gravi criticità dell’istituto penale per i minorenni dell’Aquila al centro dei lavori della terza commissione comunale. Una situazione allarmante che merita attenzione

Ci sono carenze gravissime e urgono soluzioni. Questo emerge dalla seduta di commissione di ieri dedicata all’Ipm da poco inaugurato all’Aquila e al centro di gravi episodi nell’ultimo mese con detenuti finiti in ospedale dopo aver ingerito vetri e batterie.

Sono stati ascoltati i rappresentanti sindacali, tra cui il Segretario Nazionale FSA CNPP-SPP Mauro Nardella, Luca Fusari e Beniamino Salvi della CGIL, oltre a Di Berardino dello SNAPPE.

Al presidente Fabio Frullo, il segretario Mauro Nardella ha trasmesso una nota che evidenzia criticità che riguardano organici e sicurezza.
Per i più l’istituto è stato aperto con troppa fretta senza che fossero messe a posto le criticità strutturali e le carenze di personale.

Particolarmente allarmante è il dato sugli organici, riportato nella relazione consegnata e confermato da tutti i rappresentanti sindacali intervenuti in Commissione: attualmente opererebbero nell’istituto soltanto 20 agenti e un solo ispettore, numeri definiti dagli stessi sindacati largamente insufficienti rispetto alle necessità della struttura”.

Dagli interventi dei sindacati emerge inoltre la quasi totale assenza di strumenti trattamentali fondamentali per garantire istruzione, lavoro, attività educative e percorsi di recupero, elementi previsti dall’ordinamento penitenziario e indispensabili per evitare che il disagio continui a trasformarsi in tensioni ed episodi estremi, spiega la consigliera comunale Stefania Pezzopane.

“È emerso inoltre un dato gravissimo: il Documento di valutazione dei rischi (DVR) è stato approvato soltanto nel mese di aprile – ricorda la Pezzopane – circostanza che avevo già denunciato nel corso di una seduta del Consiglio comunale, richiamando l’attenzione sulla mancanza di questa fondamentale certificazione di sicurezza nonostante la struttura fosse operativa già dall’agosto dello scorso anno. Così come appare inaccettabile che solo ora siano partiti i lavori per il campetto sportivo, lasciando per mesi i giovani detenuti senza adeguati spazi per attività sportive e sociali”.

In Consiglio sarà ripresentato l’ordine del giorno e, insieme alla consigliera Simona Giannangeli e al consigliere Paolo Romano, la Pezzopane ha chiesto e ottenuto l’istituzione di una sub commissione che possa interloquire direttamente con il Governo e con la direzione dell’IPM, affinché si passi finalmente dalle parole ai fatti.