Inps in rete per l’inclusione. Il progetto è stato presentato oggi nella sede della direzione regionale, con l’obiettivo di favorire l’integrazione sociale e promuovere il contrasto alla povertà
Il protocollo è stato sottoscritto dall’INPS Abruzzo con il Direttore regionale Luciano Busacca, dalle strutture regionali dell’ANCI tramite il Presidente e sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, dalla CARITAS con il Direttore Corrado De Dominicis, dalla COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO con il direttore Gilberto Grasso e dalla CROCE ROSSA ITALIANA con la Presidente Maria Mucciante.
Il progetto si rivolge alle fasce di popolazione che vivono in condizioni di grave disagio sociale, economico, lavorativo e abitativo. Si pone l’obiettivo di garantire innanzitutto, a questa utenza cosiddetta fragile, la consulenza in materia assistenziale e previdenziale, rendendo più agevole e consapevole l’accesso alle prestazioni erogate dall’Istituto.
Si tratta di un applicativo software, con una sorta di questionario nel concreto, che verrà usato dagli operatori coinvolti nel progetto che ben conoscono le fasce di popolazione più fragili, per capire quali sono le reali esigenze dell’utenza e a quali prestazioni hanno diritto, magari senza saperlo.
Il direttore regionale INPS Luciano Busacca ha spiegato che il progetto è partito quando l’istituto ha sviluppato questo applicativo, un questionario anonimo che consente agli operatori che sono a conoscenza delle situazioni di disagio di sottoporre alle persone in maniera anonima una serie di domande per avere elementi utili, estraendo le possibili prestazioni che il soggetto può utilizzare e non utilizza. Qualcuno potrebbe, infatti, avere diritto all’assegno di inclusione e non lo sa o a quello sociale, come tanti altri servizi.
Si sta creando quindi una rete di relazioni tra l’istituto e interlocutori pubblici e privati. Funziona così: il referente dell’associazione segnala all’INPS la persona e l’istituto fissa un appuntamento e verifica se ci sono le condizioni per la prestazione.
Da lì si avvia la fase della richiesta comunque con una corsia preferenziale e seguendo tutte le fasi poi dell’istruttoria. Il progetto esiste da qualche anno ma si è deciso di avviarlo ora perché solo questo software può fornire un’effettiva svolta e velocizzare il tutto. Anche pochi casi individuati in un anno sono un segnale significativo.