La nuova caserma dei Vigili del Fuoco nell’area dell’ex caserma Rossi resta un obiettivo confermato ma le difficoltà sono tante. Nei giorni scorsi c’è stato un incontro decisivo
Il 13 gennaio, dopo un incontro interlocutorio, è stato fissato un nuovo vertice in presenza all’Aquila. Al centro del confronto il rinnovo dell’addendum all’accordo che assegna ai Vigili del Fuoco circa 21 mila metri quadri dell’area dell’ex Rossi per la nuova caserma.
Addendum ormai scaduto che dovrà essere rinnovato e aggiornato con il Demanio che ha chiesto agli interlocutori di arrivare con proposte operative concrete.
Resta però alta l’attenzione sul futuro del comparto mentre procede più speditamente la fase per la realizzazione della scuola nazionale dei Vigili del Fuoco nell’area del piano case di Sassa.
La situazione che preoccupa di più però è quella della direzione regionale a Coppito e a sollevare la questione è Elio D’Annibale del Conapo, il maggior sindacato dei Vigili del Fuoco.
Una situazione che va risolta e che ormai è satura perché si agisce con il 50% degli spazi inutilizzabili a causa di un’area in ricostruzione con lavori fermi da anni. Sono arrivate tre nuove unità di Vigili del Fuoco ma non ci sono postazioni. La struttura in uso, ha fatto notare il sindacalista, riporto’ dei problemi dopo il sisma e sono stati effettuati dei lavori solo superficiali. Due anni fa c’era stata l’ipotesi di delocalizzare la sede della direzione, poi abbandonata sbagliando, secondo D’Annibale.
Per lui l’iter va accelerato perché altrimenti si rischia il collasso di una struttura logistica fondamentale per il soccorso mentre si continuano a spendere risorse per una struttura che sarà abbattuta. Su questo punto il sindacato è stato chiaro: ci si rivolgerà agli organi di controllo e giurisdizionali per far luce su tutta la vicenda.
