La scorsa settimana il direttore del Tecnopolo d’Abruzzo, il dottor Roberto Romanelli, ha accompagnato il C.E.O. della West Aquila, l’ingegner Stefano Tennina a Tirana per illustrare i primi importanti risultati del monitoraggio strutturale di uno degli edifici più rappresentativi del patrimonio moderno albanese: il Teatro dell’Accademia, oggi Grande Sala dei Concerti dell’Università delle Arti di Tirana
Un progetto degli anni 30 dell’architetto fiorentino Gherardo Bosio. L’edificio rappresenta uno dei più importanti monumenti storici dell’Albania. La sua conservazione richiede oggi un approccio multidisciplinare, capace di integrare ricerca accademica, innovazione tecnologica, competenze ingegneristiche e sensibilità verso il patrimonio culturale. Il progetto, della durata complessiva di 24 mesi, promosso dalla Facoltà di Scienze Applicate dell’Università Cattolica Nostra Signora del Buon Consiglio, è co-finanziato da AKKSHI (CNR Albanese) – Agenzia Nazionale per la Ricerca Scientifica e l’Innovazione in Albania e vede quale attore protagonista il Tecnopolo d’Abruzzo.
L’iniziativa si sviluppa in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze, l’Università delle Arti di Tirana e i partner tecnici: Palmerini SCT , West Aquila Srl , Comitech Srl e MGAD Design. L’obiettivo del progetto è l’installazione di un sistema permanente di monitoraggio strutturale denominato SHM Board presso l’Università delle Arti, basato su sensori di nuova generazione e algoritmi intelligenti per l’analisi dei dati e la riduzione dei falsi allarmi. Il sistema sarà in grado di rilevare in tempo reale segnali di stress strutturale, vibrazioni anomale o fenomeni di deterioramento progressivo, contribuendo alla prevenzione dei rischi e alla definizione di strategie di manutenzione predittiva.
Nello specifico il Tecnopolo D’Abruzzo, a seguito dell’importante riconoscimento della sua tecnologia da parte delle autorità albanesi, ha voluto creare le basi per future collaborazioni tra Aziende del Polo e Aziende ed Istituzioni Albanesi. L’Albania oggi, è un vero motore pulsante dell’intera area balcanica, molto attenta alle nuove tecnologie e attenzionata dall’Europa per un futuro ingresso.
Nelle giornate della scorsa settimana 10, 11 e 12 giugno diverse autorità Nazionali e sindaci delle maggiori città albanesi, hanno assistito ai risultati ed alla rilevanza di tale tecnologia che monitora le strutture da un punto di vista della stabilità. Oltre a questo, il Tecnopolo d’Abruzzo tramite i suoi partners albanesi è riuscito a tessere importanti relazioni tali da attirare anche l’interesse delle realtà accademiche sia esse albanesi, Università Cattolica Nostra Signora del Buon Consiglio di Tirana, che italiane, Università degli Studi di Firenze.
Passo, questo, che rimarca l’importanza del ruolo del Tecnopolo quale facilitatore nell’internazionalizzazione delle imprese, nonché l’eccellenza dei progetti realizzati dalle aziende abruzzesi.