L’Aquila, il manager della Asl 1 fa il punto sui primi 150 giorni di attività

Il manager della Asl 1 Paolo Costanzi dopo 150 giorni dal suo avvento ha fatto il punto su risultati, investimenti e prospettive. Con lui il direttore sanitario Carmine Viola e il direttore amministrativo Dino Piccari

Questa la strategia: il primo elemento è l’atto aziendale approvato nei tempi previsti, la Regione ora dovrebbe approvarlo a breve. Non è un semplice organigramma, ha spiegato Costanzi. A valle ci saranno delle decisioni organizzative strategiche. Aiuta a implementare la strategia della Asl in un percorso organizzativo.
Assieme a questo è stato nominato anche il direttore del dipartimento di assistenza territoriale.

Secondo elemento è il cambiamento del clima organizzativo, cioè far cambiare quello che è il modus operandi da parte di tutti, dirigenti in primis. C’è una visione legata al proprio ruolo senza pensare ad un discorso di collaborazione e dialogo tra tutte le strutture. O ci si adatta o ci si adatta, dice Costanzi.

Altro cambiamento che assicura è il ruolo del direttorio di dipartimento, verranno chiamati a un ruolo manageriale perché non è un titolo onorifico, significa gestire tutte le risorse, prendere decisioni ed agire e questo deve essere ben chiaro altrimenti si cambia. Il cambiamento si vedrà con il budget 2020-26 che verrà approvato entro il 28 febbraio, chi non se la sente con le risorse che abbiamo può lasciare, ha chiarito il manager.

Altro elemento il rapporto con l’Università. La linea di azione è far sì che ci sia una forte sinergia. La Asl è la più grande azienda della Provincia e la seconda è l’Università. Un giorno, ha ricordato il manager, dobbiamo diventare azienda ospedaliera universitaria, c’è un decreto 2025 che non è mai stato attuato.
In questo senso, ha spiegato, che c’è un grande lavoro con il Rettore e con il dipartimento. Abbiamo il professor Franco Marinangeli – ha aggiunto – che sta aiutando molto per i progetti in campo ed è un esponente virtuoso del rapporto con l’Università.

L’auspicio di Costanzi è uno: ricreare la scuola di medicina. Ho appreso, dice Costanzi, che non sempre in determinati reparti si è creata quella che è la scuola, il maestro con l’allievo. Il responsabile di un’unità operativa complessa deve lavorare in questo senso per individuare chi sarà il sostituto.

Costanzi ha aggiunto che la sede di via Avezzano, multimediale, sarà concessa ai medici di medicina generale per la loro formazione, c’è una interlocuzione per ricreare un clima di fiducia e collaborazione.

Il direttore sanitario Carmine Viola ha specificato che l’azienda è unica e non si vuole sentire più parlare di campanili. Noi siamo sempre a disposizione, ha detto, di tutti e per ogni cosa e abbiamo ricreato un clima diverso. Non è che tutto va bene, ha chiarito, questo è evidente ma la dirigenza ce la sta mettendo tutta. Viola ha detto che vogliano tornare alla meritocrazia che si riflette poi sull’utenza.

Dal 1 giugno sono stati nominati i primari di urologia, medicina riabilitativa nella Marsica e chirurgia generale all’Aquila.
Si stanno reclutando inoltre 103 tra medici, biologi, psicologi, veterinari e fisici.

148 infermieri nuovi e 72 assistenti e collaboratori immessi in ruolo, 28 medici e farmacisti e 26 infermieri e Oss. Nel piano appena approvato sono programmate assunzioni per altre 49 unità.
Si dovranno aggiungere 100 infermieri tra ospedali e case di comunità e andranno aggiunti anche assistenti sociali e fisioterapisti. Al 31 marzo le case di comunità dovranno essere operative.

Per quel che riguarda l’edilizia sanitaria, per l’ospedale dell’Aquila si è modificato il progetto per il recupero dell’edificio 1 vicino all’obitorio che ad oggi è abbandonato. Avrà due nuove sale operatorie e il blocco sarà collegato alla nuova centrale operativa del 118, sarà inserita inoltre anche la mensa aziendale. Il paziente dalla centrale sarà portato direttamente nelle sale operatorie.

Per l’ospedale di Avezzano è stato rifatto il progetto di fattibilità da 132 milioni perché il precedente aveva criticità. Il 18 dicembre è stata bandita la gara ed è in corso. Nel giro di tre o 4 anni inizieranno i lavori. Lavori conclusi al day surgery nel pronto soccorso di Avezzano e al blocco operativo dell’Aquila.

In relazione ai parcheggi del San Salvatore c’è un progetto con Comune, L’Aquila e Regione per 150 posti auto. I fondi sono quelli della legge di bilancio dello stato per creare una zona parcheggi nell’area retrostante, eliminando le strutture temporanee in legno che ancora si trovano in ospedale.

Per il pronto soccorso aquilano c’è uno studio di progettazione per valutare come fare e a breve ci saranno novità. Non è conforme ad oggi alle linee regionali.

Per la Rsa di Montereale la Asl si è ripresa la parte organizzativa e il cantiere e a breve sarà consegnato all’Usra che provvederà alle fasi di appalto, esecuzione lavori e messa in esercizio entro aprile 2027.

Per la Rsa di Pratola Peligna, questa sarà completata entro aprile – maggio a gestione pubblica perché è della Asl e si unisce a quella dell’Aquila all’ex Onpi, attualmente.

Per l’emergenza urgenza si è sbloccato l’iter ed è in corso di approvazione il nuovo progetto per la centrale unica del 118, modificato per un lotto. Si andrà presto a gara e per il secondo i lavori dovrebbero riprendere entro un mese. Sopra ci sarà l’eliporto e in basso la nuova centrale di fronte all’edificio 1.

C’è poi il progetto Altopiano delle Rocche con una postazione che riguarda tutti e tre i comuni. Sarà possibile fare l’elettrocardiogramma, ad esempio, che sarà letto dall’Utic dell’Aquila. C’è collaborazione con Telespazio per il segnale.

La postazione di Bazzano è già operativa e sta funzionando. Sono in corso i reclutamenti per i medici del 118 dell’Aquila e Avezzano. Tre già sono stati inseriti e altri 4 lo saranno a breve. Anche a Sulmona saranno assunti medici di emergenza. E’ una disciplina dove è più difficile trovare medici.

Anche il parco mezzi sarà rinnovato con 9 nuove ambulanze, di cui una dedicata al trasporto neonatale, e 5 auto mediche. A breve ci sarà l’aggiudicazione.

Inaugurato, poi, il terzo robot chirurgico con nuove strumentazioni a oculistica, pneumologia e urologia dell’Aquila. Sarà aperto pure un ambulatorio nel territorio a Bazzano per fare la capillaroscopia. Un servizio che si faceva solo ad Avezzano e si sta pensando anche di farlo a Sulmona.

C’è inoltre l’ambulatorio per grandi obesi all’Aquila ed è stato ampliato ad Avezzano. A Pescina sono state ripristinate cardiologia e fisiatria e sono stati fatti investimenti per la medicina sportiva.

Potenziata la cardiologia pediatrica sull’ospedale di Avezzano. Inoltre è in corso una grande digitalizzazione con i facilitatori digitali anche alle Asl grazie ad Abruzzo Progetti, servizio prolungato fino a giugno ma potrebbe avere ulteriori sviluppi.

Il problema dei problemi è quello delle liste di attesa. Lo ha ammesso il manager. Innanzitutto si stanno incrementando le prestazioni in radiologia che lavora anche di sabato e a senologia con il recupero di 641 prestazioni su 1300.

Vanno razionalizzate le prescrizioni, elemento che genera le liste di attesa per cui ci sarà una verifica della correttezza prescrittiva per ottimizzare l’uso delle risorse, vanno insomma inquadrate correttamente, ha spiegato Costanzi.

Costanzi ha fatto presente che, negli open day fatti, molti hanno rinunciato all’anticipazione, cioè la metà. Su 1022 contattati, gli slot occupati sono stati 697. Era il medico che aveva messo la prescrizione evidentemente non conforme rispetto alle esigenze e quindi la Asl ha rimodulato. Questo servizio di recall è stato potenziato per ottimizzare le agende Cup.

Costanzi ha pure aggiunto che la mancata disdetta da parte del cittadino è comunque un fatto gravissimo perché nega ad un altro paziente la visita. Sulle cartelle del passato, ha detto, stiamo esaminando la situazione, sto per sospendere l’efficacia delle cartelle fino al 2022 così che aspettiamo il giudizio di queste azioni per capire il termine di prescrizione e la fondatezza di ciò che accadeva ante 2022. Per il prima si deve pagare.

Viola sulle liste di attesa ha aggiunto che molte volte in pronto soccorso ci sono degli accessi impropri. Già a fine anno ci sono stati degli incontri con i medici di medicina generale. E’ nostra intenzione, ha concluso, fare un nuovo corso di formazione per l’appropriatezza prescrittiva. Il medico non deve prestarsi alle richieste del cittadino, ha ribadito.