Fiera dell’Epifania, all’Aquila, 76esima edizione, accompagnata da una pioggia battente. Nonostante tutto espositori presenti, seppur con qualche rinuncia dell’ultimo minuto, e un po’ di gente in giro con l’ombrello che non rinuncia alla tradizione
Dovevano essere 300 circa i banchi della fiera dell’Epifania, qualcuno ha rinunciato all’ultimo minuto a causa del meteo, ma l’appuntamento tradizionale degli aquilani che chiude le festività natalizie, non si è fermato nonostante la pioggia che cade copiosa da ieri sul capoluogo.
Ovviamente con tutte le difficoltà del caso. Impossibile aspettarsi il pienone, freddo e pioggia di certo hanno condizionato non poco la manifestazione ma, nonostante tutto, per gli aquilani si tratta di una tradizione irrinunciabile e anche con l’ombrello i più coraggiosi hanno riempito buste, assaggiato piadine, preso calze per i più piccoli.
Ci sono espositori che sono arrivati addirittura da Palermo con le loro prelibatezze e sperano che con il passare delle ore aumenti anche l’afflusso alla fiera. Ci sono anche gli ambulanti storici aquilani che per un giorno sono tornati a riassaporare il fascino della piazza. La fiera dell’Epifania è un appuntamento che nessuno vorrebbe perdere ma, logisticamente, è stato tutto più complesso anche per gli espositori stessi, costretti a montare stand e banchi sotto la pioggia.
Il circuito è stato sempre lo stesso, con qualche banco montato anche in piazza Duomo e il ritorno delle bancarelle lungo in corso principale, con San Bernardino e il Castello in un percorso ad anello.