L’Aquila: fermato presunto autore dei roghi al Progetto Case

La Polizia di Stato di L’Aquila ha fermato il presunto autore degli otto incendi al Progetto Case di Bazzano

I roghi ripetuti avevano creato allarme sociale e messo in concreto pericolo l’incolumità dei residenti. Sono stati otto in totale gli episodi incendiari che hanno richiesto l’impiego di un notevole spiegamento di forze. Si è trattato di roghi di natura dolosa, verificatisi tra luglio e novembre 2025 nella frazione di Bazzano ai danni di immobili del Progetto Case, di proprietà del Comune.

Dopo le indagini serrate condotte dalla Squadra Mobile di L’Aquila e coordinate dalla locale Procura della Repubblica, un giovane nato a L’Aquila, di origine romene e nato nel 20o2, è finito ai domiciliari in quanto presunto autore degli incendi. L’ordinanza disposta dal gip prevede la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Il giovane è pregiudicato per reati contro la persona, tra cui quello di rissa. Gli otto incendi dolosi a lui riconducibili hanno riguardato complessivamente 14 edifici, alcuni dei quali prospicienti vie aperte al transito, inseriti in due complessi edilizi del Progetto Case. Gli edifici di Bazzano, siti in via Fabrizio de André 12 e 14, di proprietà del Comune di L’Aquila, attualmente sono disabitati.

Il giovane fermato avrebbe dato alle fiamme anche le sterpaglie vicino ad uno degli edifici, un boschetto sito nei pressi del campo di calcetto, e ad alcuni cassonetti di rifiuti della zona. Inoltre sarebbe stato sempre lui a ad incendiare l’ingresso della tensostruttura della Protezione Civile nei pressi del Progetto Case e l’auto di un inquilino di uno degli appartamenti abitati del complesso.

Gli incendi, sempre di apprezzabili proporzioni e caratterizzati dallo sviluppo di enormi colonne di fumo oltre che di alte fiamme, sono stati domati solo grazie ai lunghi e impegnativi interventi dei Vigli del Fuoco. I roghi hanno interessato edifici dove, solitamente, trovano rifugio persone senza fissa dimora. Solo per caso non hanno avuto conseguenze peggiori, visto che in più di un appartamento avvolto dalle fiamme erano presenti anche bombole di ossigeno e GPL. In alcune circostanze erano stati posizionati dei mobili vicino alle finestre delle abitazioni colpite, in modo da impedirne l’apertura dall’esterno.

All’esito dei diversi episodi incendiari che hanno tenuto in costante ansia i residenti della zona, l’edificio sito alla via Fabrizio de André 12 è risultato totalmente inagibile, mentre quello al civico 14 è gravemente danneggiato. Anche il presunto piromane era residente nel Progetto Case di Bazzano.

“Abbiamo rischiato davvero la tragedia. – ha detto Roberta Cicchetti, capo della mobile – Con il coordinamento delle Procura e con le indagini portate avanti abbiamo posto un freno al tutto. Le indagini andranno avanti, siamo solo nella fase preliminare”.

L’ispettore Piergiorgio Dei Giudici, responsabile seconda sezione crimine diffuso, ha spiegato che la loro preoccupazione era tutelare soprattutto le persone, poiché spesso durante i controlli nelle case prese di mira avevano trovato senzatetto e ragazzi della zona.

Marina Moretti: