L’Aquila, Coronavirus. Roncone (Univaq): “Combattere i pensieri negativi e catastrofici!

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Paura, panico, disorientamento: sono i sentimenti che molte persone provano in questo contesto di emergenza e di allarme per la diffusione del Coronavirus. L’appello degli psicologi e degli psichiatri è, prima di tutto, di non sentirsi soli e di combattere i pensieri catastrofici.

Bollettini medici, conferenze stampa in diretta, numeri di contagiati e di vittime che salgono ora dopo ora, l’Oms che parla di Pandemia. Poi, quelle misure restrittive che impongono a tutti di restare a casa. Obiettivo: arginare la diffusione del virus. Ma l’atmosfera che si respira – in un contesto di overdose di messaggi, informazioni (spesso non verificate e devianti) – è quella dell’incertezza sul futuro: ce la faremo? Verrà sconfitto il Coronavirus? Pensieri negativi che possono condizionare l’equilibrio psichico di tutti, soprattutto però di coloro che già soffrono patologie legate all’umore.

L’appello degli psicologi e degli psichiatri è, prima di tutto, di non sentirsi soli. La professoressa Rita Roncone ordinaria di Psichiatria all’università dell’Aquila e responsabile del Servizio di ascolto e consultazione per gli studenti dell’ateneo, esistente dal 1991, spiega: “Attenzione ai pensieri catastrofici. Occorre essere consapevoli che si tratta di una sorta di tregua sociale”, e invita ad appoggiarsi ai mezzi che la tecnologia informatica mette a disposizione per mantenere le relazioni.

Da lunedì prossimo sarà attivo sul sito dell’Università dell’Aquila un portale dedicato proprio agli studenti che stanno sviluppando pensieri negativi e di ansia legati alla nuova vita ai tempi del Coronavirus. Il progetto si chiama SACS#iorestoacasa.

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