Mentre restano gravi le condizioni dei due detenuti del carcere minorile dell’Aquila che hanno ingerito per protesta ceramica e batterie, si riflette sulle gravi criticità dell’istituto di pena
I due restano in osservazione al San Salvatore e le loro condizioni sono ritenute gravi dopo che hanno ingerito pezzi di ceramica per protesta. Nell’istituto, dall’inizio, vengono denunciate gravi carenze. Dopo la protesta erano stati mandati dei rinforzi con sette agenti ma già revocati.
I sindacati proprio su questo punto insistono, servono politiche definitive fatte di assegnazioni che non siano temporanee. Non basta inviare agenti per tamponare situazioni. Il sindacalista Mauro Nardella è uno dei primi che ha puntato il dito sulle gravi problematiche ma i suoi appelli sono rimasti finora inascoltati e le previsioni non sono rosee perchè l’Abruzzo sarà forse penalizzato dalle decisioni sulle assegnazioni.
L’episodio dei giovani detenuti ha provocato una marea di reazioni, sia dal punto di vista sindacale che politico. Governo e dipartimento anche per la consigliera comunale del Pd Stefania Pezzopane non possono permettersi un approccio così superficiale anche perché le carenze erano state denunciate sin dall’inizio. Se il personale fosse stato assegnato per tempo probabilmente non si sarebbe arrivati a questo punto.
La Pezzopane stigmatizza anche l’atteggiamento del Comune dell’Aquila che per lei ha mostrato distanza e disattenzione.