L’Aquila: attivista pro Palestina ferita e pronta alla denuncia

Un’attivista pro Palestina ha denunciato di essere rimasta ferita sabato pomeriggio a L’Aquila, in concomitanza con il passaggio della Fiamma olimpica

La donna è stata medicata in ospedale, il referto radiologico indica una frattura al polso destro descritta come
“frattura pluriframmentaria del radio distale con coinvolgimento articolare”.
L’episodio, secondo quanto riferito, è avvenuto durante un presidio organizzato dal collettivo locale CaseMatte. Il gruppo
riferisce di aver svolto un volantinaggio e di aver esposto uno striscione con la scritta: “La guerra non è sport, fuori l’imperialismo dalle olimpiadi”, collegando l’iniziativa a un appello del Comitato olimpico palestinese sull’esclusione di
Israele dalle competizioni sportive internazionali.

“Il presidio è stato pacifico e non è successo nulla durante il passaggio dei tedofori – ha raccontato la manifestante all’ANSA -. Siamo rimasti fermi a pochi metri da piazza Duomo e non abbiamo assolutamente interrotto il percorso della Fiamma. Subito dopo c’è stato l’intervento della polizia”.

Secondo la sua ricostruzione la donna è finita a terra dopo il contatto fisico con un agente e si è fatta male al polso:

“Gli ho gridato ‘Giù le mani’ e mi sono sentita rispondere: ‘Giù le mani tu, che mi fai schifo'”.

La donna ha aggiunto che l’agente avrebbe anche tentato di strapparle dalle braccia una bandiera palestinese. La manifestante si è detta pronta a sporgere denuncia dopo aver raccolto foto e video dell’accaduto. Di qui l’appello di CaseMatte: “Abbiamo già alcune immagini – scrivono – e chiede a chi fosse presente di condividere
ulteriori riprese”.