L’Aquila, aree interne e natalità: dibattito sulle politiche per contrastare il calo demografico

Aree Interne, Natalità e Politiche per la Famiglia – Prospettive per una nuova coesione territoriale e’ il titolo del convegno che si è svolto all’Aquila con tanti spunti emersi

Un importante momento di riflessione e confronto sul futuro delle zone montane e rurali. L’evento ha riunito i principali attori istituzionali, accademici e rappresentanti del terzo settore per discutere le strategie necessarie a contrastare lo spopolamento e la denatalità, con un focus specifico sulla Regione Abruzzo. Momento organizzato dalla Cisl, dal forum delle associazioni familiari e da Confassociazioni. A condurre la giornata Massimo Alesii, presidente associazione Borghi del Respiro.

Oltre alle numerose istituzioni, e’ intervenuto con un messaggio l’onorevole Raffaele Fitto vicepresidente della commissione europea e commissionario per la politica regionale e di coesione.

Ha spiegato che tanto si sta facendo per il problema demografico e per lo sviluppo delle aree interne sulle quali si deve investire, soprattutto nei servizi. Ogni cittadino, ha ribadito, deve avere uguali diritti.

Presente anche Francesco Maria Chelli, Presidente Istat, tra gli altri, che ha comparato le due situazioni, italiana e abruzzese che hanno un aspetto in comune: il declino demografico. I decessi sono sempre superiori alle nascite e il problema è molto marcato in Abruzzo e nel mezzogiorno in generale. Il saldo migratorio interno nel nord compensa ma nel sud no, quello degli stranieri è sempre positivo ma non pareggia la situazione.

In Italia e in Abruzzo si fanno sempre meno figli. Per questo secondo Adriano Bordignon, presidente del forum nazionale associazioni familiari, vanno sostenute le donne con adeguate politiche e i giovani in generale che troppo spesso accedono al mondo del lavoro troppo tardi.

Daniela Rosone: