L’Aquila, Altan inaugura l’anno accademico dell’ABAQ

Il celebre fumettista Francesco Tullio Altan, ospite d’onore dell’inaugurazione dell’anno accademico delle Belle Arti dell’Aquila. Accademia con più iscritti e con un’offerta formativa sempre più ampia

“La satira è un vecchio mestiere che si fa da sempre e dipende molto da ciò che c’è intorno da dove è il potere, da come si muove e da cosa succede. Non sono bei tempi, nemmeno per noi che facciamo questo mestiere. In questi tempi i miei personaggi fanno fatica a parlare perché c’è una confusione, una violenza generale, una mancanza di regole credo mai vista per noi che siamo nati alla fine della vecchia guerra mondiale. Il disegno, però, può essere ancora come mezzo di lettura critico del mondo”.

Sono le parole di Altan, Francesco Tullio Altan, tra i più celebri fumettisti e autori satirici italiani, creatore di personaggi iconici come La Pimpa e Cipputi, ospite della cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2025–2026.

La cerimonia si è aperta con i saluti istituzionali del presidente dell’Accademia Rinaldo Tordera e della direttrice amministrativa Paola Spezzaferri con il direttore Marco Brandizzi, alla presenza delle istituzioni: il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e il senatore Guido Liris.

Il nuovo anno si apre sotto il segno della crescita: il numero degli studenti è in costante aumento grazie all’ampliamento dell’offerta formativa, che oggi copre la quasi totalità dei settori legati alla creatività contemporanea, sono circa 500 gli studenti con 169 nuovi iscritti. A questi numeri si aggiungono 38 studenti stranieri e 17 studenti in Erasmus provenienti da Spagna, Turchia, Portogallo, Francia, Lituania e Slovenia. I percorsi di studio comprendono le arti visive (pittura, scultura e decorazione), la didattica e comunicazione dell’arte, la fotografia, la grafica (multimediale, d’arte, illustrazione e fumetto), la moda e il costume, la scenografia teatrale, televisiva e cinematografica, oltre ai corsi abilitanti in restauro pittorico, ligneo, della pietra e degli stucchi.

Tra gli appuntamenti più rilevanti del nuovo anno accademico figura, per la prima volta all’Aquila, il Premio Nazionale delle Arti (PNA), che coinvolgerà circa 500 giovani artisti provenienti da tutte le Accademie statali italiane. L’evento rientra nei progetti de L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 ed è realizzato con il fondamentale supporto economico del Comune dell’Aquila. L’iniziativa non l’unica di questo anno speciale perché su sta lavorando a mostre, progetti di ricerca e iniziative diffuse sul territorio. Già nei prossimi giorni prenderanno il via conferenze e workshop che, come negli anni passati, andranno ad arricchire l’offerta formativa tradizionale. Da segnalare l’incontro con Giorgio Barberio Corsetti, regista drammaturgo ed attore, la Conferenza internazionale sui linguaggi dell’arte contemporanea, il convegno sull’intelligenza artificiale e già il 27 gennaio prossimo l’evento per celebrare la Giornata della Memoria.

Particolare attenzione sarà rivolta anche al potenziamento delle infrastrutture: con l’ampliamento degli spazi laboratoriali per oltre 1.200 metri quadrati, l’installazione di un braccio robotico per la realizzazione di grandi sculture in pietra e l’apertura di una nuova sede nell’ex convento di Santa Caterina nel cuore del centro storico. Progetti che hanno come obiettivo il rafforzamento dell’Accademia come vero e proprio campus della creatività.

Nel corso della cerimonia è stato dato ampio spazio alla valorizzazione della Biblioteca dell’Accademia, che negli ultimi anni ha conosciuto un significativo sviluppo. Tra le più importanti acquisizioni figura la prestigiosa donazione dello storico e critico d’arte Giorgio Di Genova, oltre 10.000 volumi di straordinario valore scientifico e culturale, recentemente formalizzata grazie all’accordo sottoscritto con Patrizia Veroli e Arianna Di Genova. Il fondo comprende monografie, cataloghi di mostre storiche – tra cui la Biennale di Venezia – e sezioni dedicate a psicologia, storia delle religioni e antropologia. A questa si affianca la donazione, avvenuta nel 2023, della biblioteca dello storico dell’arte tedesco Matthias Quast, specializzata in arte italiana antica, medievale e rinascimentale.

La Biblioteca, aperta al pubblico dal 2022, aderisce al Polo Bibliotecario della Regione Abruzzo ed è presente sui principali sistemi nazionali di consultazione e prestito, registrando in tre anni un aumento del 140% delle richieste di volumi e del 40% degli utenti.

Per quanto riguarda l’attività dello scorso anno 2024-2025, oltre alla normale didattica, l’Accademia ha ospitato complessivamente 32 seminari ed incontri con esperti esterni e 10 workshop.

Oltre a 2 scuole estive, una a Città Sant’Angelo l’altra a Viterbo, quest’ultima in collaborazione con ABA Roma e CEI ed 1 residenza d’artista a Vasto. Numerose sono state le mostre di opere degli studenti dell’Accademia sul territorio, organizzate anche in collaborazione con associazioni e istituzioni locali.

“Sarà un anno particolarmente denso di avvenimenti per la nostra accademia e per i nostri studenti – ha dichiarato il Presidente ABAQ Rinaldo Tordera – quello che abbiamo appena inaugurato sarà caratterizzato dai numerosi eventi che abbiamo organizzato in occasione dell’anno in cui L’Aquila è Capitale della Cultura in stretta collaborazione con il Comune. Sono particolarmente felice della sede in centro storico che presto avremo a disposizione che sarà un luogo aperto alla città. Dunque un momento magico ed emozionate per tutti noi ma soprattutto per gli studenti che sono i veri protagonisti di un’ accademia piena di futuro” .

“L’accademia di Belle Arti dell’Aquila – conclude il Direttore Marco Brandizzi – apre il nuovo anno accademico confermando il suo impegno nella formazione e nella ricerca artistica, con progetti innovativi destinati al territorio. L’Aquila Capitale Italiana della cultura 2026 offre l’occasione per rafforzare il legame con la città e valorizzare il patrimonio culturale, attraverso eventi, mostre, laboratori e collaborazioni con altre istituzioni nazionali e internazionali”

Con l’inaugurazione del nuovo anno accademico, l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila conferma così il proprio ruolo di centro di sperimentazione, ricerca e produzione culturale, sempre più proiettato in una dimensione nazionale ed europea.

Daniela Rosone: