L’Aquila, al via la demolizione del “palazzo bombardato”

E’ iniziata oggi la demolizione del cosiddetto “palazzo bombardato” all’Aquila, dinanzi al Palazzo di Giustizia. Un palazzo che, a 17 anni dal sisma, ancora portava le ferite ben visibili a chiunque, della scossa letale per la città

E’ uno degli immobili più rappresentativi del terremoto del 2009.  Il cosiddetto “palazzo bombardato” è uno degli stabili che, a 17 anni dal sisma, aveva ancora in bella vista le ferite di quella notte drammatica.

Un palazzo che, prima del terremoto, ospitava tanti aquilani e che è rimasto così per tutti questi anni, simbolo delle lungaggini della ricostruzione. Poi, finalmente, anche questa demolizione così complessa si è sbloccata con l’annuncio da parte dell’assessore alla ricostruzione Roberto Tinari. Gli appartamenti in totale sono 36.

Il palazzo è rimasto imbrigliato in lunghi contenziosi giudiziari ai quali qualche settimana fa ha messo la parola fine il tribunale civile dell’Aquila dando il la a lavori per sei milioni di euro.

La demolizione durerà circa una settimana, poi ci saranno tutte le operazioni propedeutiche alla ricostruzione.

Ovviamente sarà inevitabile qualche disagio per gli automobilisti in via Fonte Preturo oggi e domani, con la chiusura temporanea della carreggiata con divieto di transito veicolare, ad eccezione dei veicoli dei residenti di via Martiri di Filetto. Su ambo i lati è stato predisposto il divieto di sosta con rimozione forzata. Disposto il senso unico alternato.

Questa mattina, oltre all’assessore Tinari, sul posto per vedere i lavori anche il sindaco Pierluigi Biondi, assieme alla ditta incaricata.