Condannato a sei anni il 27enne coinvolto nello scontro frontale a L’Aquila in cui morì la 26enne Aurora D’Alessandro. Esclusa l’aggravante della guida sotto effetto di cannabis
Sei anni di reclusione, con revoca della patente, pur senza il riconoscimento dell’aggravante della guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. È la sentenza pronunciata dal giudice per l’udienza preliminare Marco Billi al termine del processo con rito abbreviato per l’incidente mortale avvenuto a Pettino (L’Aquila) in via Antica Arischia, il 27 novembre 2024.
A perdere la vita fu Aurora D’Alessandro, 26 anni, originaria di Carsoli, rimasta coinvolta in uno scontro frontale mentre viaggiava a bordo di un’auto che si è scontrata frontalmente con quella guidata da Lorenzo Diamante, 27 anni, aquilano, poi imputato per omicidio stradale.
Secondo la ricostruzione l’impatto fu molto violento. La giovane morì praticamente sul colpo per arresto cardiocircolatorio causato da uno shock emorragico. Diamante invece trasportato all’ospedale San Salvatore, dove
risultò positivo ai cannabinoidi.
Un elemento che aveva spinto il pubblico ministero Andrea Bigiarini a chiedere una condanna a quattro anni, con l’aggravante della guida sotto l’effetto di sostanze. Aggravante che però il giudice ha escluso, ritenendo che le tracce di cannabis riscontrate nelle urine non fossero sufficienti a dimostrare l’alterazione psicofisica al momento dell’incidente. (