Oltre 180 ricercatori da tutto al mondo all’Aquila, da oggi e sino al 10 luglio, per una delle principali conferenze internazionali dedicate alla fluidodinamica, la BIFD2026, organizzata dall’Ateneo aquilano e dal Gran Sasso Science Institute
L’evento ha richiamato nel capoluogo ricercatori provenienti da università e centri di ricerca, a conferma del ruolo sempre più rilevante che la città ha come sede di eventi scientifici di respiro internazionale. L’Aquila sarà così il punto di incontro della comunità scientifica internazionale che si occupa di instabilità e biforcazioni nella dinamica dei fluidi, ospitando studiosi provenienti da Europa, Nord America, Asia e Oceania.
La conferenza affronta temi di frontiera della ricerca, con applicazione in numerosi settori, dall’ingegneria all’energia, dalla geofisica alla biomedicina, fino alla microfluidica e alla scienza dei materiali. Le giornate di lavoro saranno quattro con 5 lezioni plenarie, oltre 180 presentazioni scientifiche e 4 minisimposi tematici con la partecipazione di studiosi importanti.
La cerimonia inaugurale si è tenuta oggi presso il GSSI con la partecipazione delle autorità accademiche e cittadine, con gli interventi della Rettrice del GSSI Paola Inverardi, del Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila Fabio Graziosi, del Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, oltre ai saluti del Comitato Internazionale BIFD.
L’evento si svolge con il patrocinio del Comune dell’Aquila e rappresenta un’importante occasione per promuovere il territorio, valorizzandone il ruolo come sede di ricerca, innovazione e cooperazione scientifica internazionale. Evento di richiamo per la città che poterà un indotto notevole e sopratutto permetterà ai presenti di conoscere l’attuale Capitale Italiana della Cultura. Non solo quindi un alto valore scientifico dell’iniziativa ma anche un modo per mostrare una città che dalle sue ferite ha saputo ricostruirsi, oggi un centro vivace dal punto di vista culturale e scientifico.