Lanciano: via ai lavori nella parrocchia di San Pietro Apostolo

A Lanciano via ai lavori nella parrocchia di San Pietro Apostolo: nuovi spazi aperti alla comunità e al territorio

Più ampi, luminosi, collegati tra di loro, sicuri, aperti anche alle tante associazioni del territorio: sono le caratteristiche che avranno i nuovi locali pastorali della Chiesa di San Pietro Apostolo a Lanciano. Vetro e acciaio per ampliare una struttura che dagli anni ‘50 ha accolto scout, associazioni parrocchiali e non e catechisti.

I lavori  sono stati presentati ieri mattina dall’arcivescovo di Lanciano – Ortona Emidio Cipollone, con l’ingegnere Angelo Di Monte, tecnico della Curia, Padre Pius Chittalapilly parroco della Chiesa San Pietro Apostolo, Don Angelo Giordano legale rappresentante della parrocchia, l’architetto Alfonso Angelone e l’ingegnere Camillo Pantalone progettisti dei lavori, l’architetto responsabile della sicurezza Elisabetta Di Ruberto. Lavori affidati alla ditta Saraullo Francesco Agostino.

«Grazie ai lavori di adeguamento e ampliamento dei locali pastorali che partiranno a maggio, – ha detto l’arcivescovo Cipollone – dopo tanto tempo diamo seguito ad un’esigenza della parrocchia di San Pietro Apostolo,  che è tra le più grandi della diocesi, di avere più spazi. Interventi che vanno oltre la posa di vetro, acciaio, mattoni, perché saranno spazi in cui crescere nelle relazioni, imparare a stare bene assieme nel rispetto di tutti. Luoghi aperti al sociale, al mondo civile, non solo ecclesiastico, in cui recuperare la dimensione della comunità e della famiglia. Luoghi in cui aprire le porte alle fragilità, per poterle alleviare. Luoghi in cui sviluppare formazione ed educazione per bambini e adulti. Luoghi per realizzare quella Chiesa, e parrocchie, “in uscita” volute da papa Francesco».

L’architetto Alfonso Angelone spiega:

«La sfida è stata di adeguare spazi degli anni ’50, separati, anche divisi fisicamente tra un piano e l’altro, all’oggi e alla necessità di ristrutturarli e ampliarli senza stravolgere il contesto in cui sono. Il nuovo edificio sarà ampliato verso il cortile interno della Chiesa, ma lascerà intatti i caratteristici mattoni rossi alla base, la scalinata, e farà filtrare luce perché si useranno vetro e acciaio. Ci sarà anche un terrazzo di 100 metri quadrati a cui accedere sia internamente che esternamente».

Di adeguamento sismico e locali in sicurezza ha parlato il co-progettista, l’ingegnere Camillo Pantalone, mentre l’ingegnere della Curia Angelo Di Monte ha evidenziato i costi: oltre 500mila euro, coperti per il 70% dall’8 per mille della Cei (Conferenza episcopale italiana), il resto da Curia e parrocchia.

«Per i lavori chiediamo aiuto anche alla comunità -. aggiunge Don Angelo Giordano -Nella chiesa sarà presente un totem con la  presentazione dei lavori e un QR-code con un conto corrente dedicato per eventuali donazioni. Sono interventi importanti, come sottolineato anche da padre Pius, che la comunità attende da tempo e che partiranno, se non ci saranno intoppi a maggio, e avranno una durata di circa 36 mesi».

 

Marina Moretti: