L’Abruzzo ha detto No al referendum costituzionale sulla giustizia

Anche l’Abruzzo ha detto No al referendum che avrebbe modificato la Costituzione italiana: No al 51,77%, Sì al 48,23

L’Italia si è espressa a larga maggioranza per il No al referendum costituzionale: i No sono stati 14.461.375 contro 12.448.216 Sì. Le percentuali definitive (eccetto la sezione 127 di Sassari i cui atti  sono stati inviati all’Ufficio centrale per il completamento delle operazioni) sono le seguenti:

No: 53,74%; Sì 46,26%

(elettori: 45.944.473, sezioni: 61.532 su 61.533)

ESITO DEFINITIVO REFERENDUM ABRUZZO

(DATI ELIGENDO)

Sì: 48,23%; No 51,77%. Hanno votato Sì 293.838 elettori; hanno votato No 315.440 elettori.

Elettori totali: 1.015.499 | Votanti: 614.353 (60,50%) | Schede nulle: 3.131 – Schede bianche: 1.938 – Schede contestate: 6

IL VOTO NELLE 4 PROVINCE ABRUZZESI

In provincia di Teramo hanno votato Sì 65.709 elettori; hanno votato No 72.659 elettori. Le percentuali: Sì 49,49%; No 52,51%. Elettori: 237.377 | Votanti: 141.382 (59,56%) | Schede nulle: 697 – Schede bianche: 436 – Schede contestate: 0

In provincia di Chieti hanno votato Sì 84.085 elettori; hanno votato No 94.289 elettori. Le percentuali: Sì 47,14%; No 52,86%. Elettori: 300.788 | Votanti: 180.051 (59,86%) | Schede nulle: 977 – Schede bianche: 695 – Schede contestate: 5

In provincia di Pescara hanno votato Sì 69.443 elettori; hanno votato No 80.726 elettori. Le percentuali: Sì 46,24%; No 53,76%. Elettori: 251.482 | Votanti: 151.350 (60,18%) | Schede nulle: 765 – Schede bianche: 415 – Schede contestate: 1

In provincia di L’Aquila hanno votato Sì 73.708 elettori; hanno votato 66.778 elettori. Le percentuali: Sì 52,47%; No 47,53%. Elettori: 225.852 | Votanti: 141.570 (62,68%) | Schede nulle: 692 – Schede bianche: 392 – Schede contestate: 0

Nella provincia dell’Aquila, come in quella di Venezia, in base ai dati di Eligendo (il sito del Viminale), ha prevalso il Sì. Sono le uniche due province italiane in cui ha vinto il Sì alla riforma Nordio. Ma, se si tiene in considerazione il solo Comune de L’Aquila, a vincere è stato il No con il 52,39%, mentre il Sì ha il 47,61%. Avezzano è l’unica città medio-grande in cui, in Abruzzo, in cui
ha vinto il Sì.

AFFLUENZA

In Italia l’affluenza alle urne è stata del 58,93% degli aventi diritto al voto.

AFFLUENZA DEFINITIVA ABRUZZO: 60,51

L’AQUILA: 62,68; CHIETI: 59,87; PESCARA: 60,16; TERAMO: 59,64 

In Abruzzo, nelle 1.628 sezioni allestite per il referendum sulla Giustizia, l’affluenza
definitiva è stata del 60,51% degli aventi diritto al voto. L’affluenza è stata del 62,68% nella provincia dell’Aquila (404 sezioni), del 60,18% in quella di Pescara (396 sezioni), del 59,64% nella provincia di Teramo (368 sezioni) e del 59,85% in quella di Chieti (460 sezioni).
Nel capoluogo di regione l’affluenza ha raggiunto il 67,26% (81 sezioni); nei capoluoghi di provincia Chieti è arrivata al 61,05% (54 sezioni), Pescara al 62,74% (170 sezioni) e Teramo al
64,26% (80 sezioni).

È Fano Adriano, paesino della provincia di Teramo di 250 abitanti, il comune abruzzese che ha fatto registrare l’affluenza più alta per il referendum sulla giustizia: 76,39%. Il dato più basso, invece, è quello di San Benedetto in Perillis, paesino dell’Aquilano di circa cento anime. Se la media regionale è del 60,51%, sono undici i comuni abruzzesi in cui l’affluenza supera il 70%, mentre sono dieci sotto al 50%.

Gli italiani sono stati chiamati ad esprimersi sul referendum confermativo della legge costituzionale recante: “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.

I FESTEGGIAMENTI

A L’Aquila ieri sera festa in piazza Regina Margherita per i comitati del No e le forze di opposizione. Nel centro cittadino si sono ritrovati sostenitori e attivisti che hanno seguito la campagna referendaria. Tra gli interventi quello di Maura Manzi, giudice civile del tribunale aquilano, tra le persone più attive per il No all’interno del comitato dei magistrati.

«È un successo enorme – ha detto – un successo di comunità e di società civile. I cittadini hanno scelto di difendere lo Stato di diritto».

Manzi ha sottolineato come già dai primi incontri pubblici fosse emerso “un grande interesse” da parte dei cittadini, nonostante l’incertezza iniziale e l’assenza di indicazioni chiare dai sondaggi.

«Abbiamo percepito da subito il bisogno di partecipare, capire, informarsi – ha aggiunto – e questo ci ha spinto a rafforzare la nostra iniziativa». Secondo Manzi, il voto “va oltre le appartenenze politiche” e riguarda direttamente i principi costituzionali.

In piazza anche vari consiglieri comunali tra i quali Stefania Pezzopane (Pd):

«È stato un voto di grande coraggio e il risultato di un lavoro importante. Questo referendum dimostra che il confronto pubblico può ancora funzionare, se si parla di temi concreti». L’esito del voto, secondo gli organizzatori, rappresenta anche un segnale politico a livello locale e regionale, con l’indicazione di una partecipazione attiva su temi istituzionali.

A Pescara è nata una manifestazione spontanea in piazza Sacro Cuore, dove ieri sera si è radunato il comitato regionale Società civile per il No al referendum costituzionale per celebrare l’esito della consultazione. Tra bandiere, striscioni e slogan, erano presenti esponenti politici del centrosinistra, sindacati, rappresentanti di associazioni e cittadini.

«Oggi vince la Costituzione italiana – ha detto il coordinatore regionale del comitato e segretario generale della Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri -. Anche in Abruzzo si afferma il No con un’alta partecipazione al voto. È un segnale chiaro che arriva dai cittadini e che indica una forte volontà: la Costituzione non va cambiata o stravolta, ma applicata. I cittadini hanno scelto di difendere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, che rappresentano un presidio fondamentale per i diritti e per la democrazia. Quella di oggi – conclude – è una giornata importante, che apre una fase nuova».