Continuano le prese di posizione in merito alla Nuova Pescara, ovvero la fusione dei comuni di Pescara, Spoltore e Montesilvano
Sulla questione si inserisce oggi la nota del presidente del Comitato Montesilvano per Nuova Pescara, Mauro De Flaviis:
«Il Comitato prende atto del comunicato stampa del Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri dell’8 aprile 2026, nel quale si ribadisce che “Nuova Pescara è un obiettivo al quale non rinunceremo mai” e si sottolinea la necessità di “portare a termine il processo di fusione in maniera corretta e impiegando tutto il tempo necessario”.
Il Comitato condivide pienamente l’obiettivo strategico della fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore e apprezza l’intenzione espressa di evitare la ripetizione di referendum (già indetti per giugno a Montesilvano e Spoltore, ndr) per non sprecare risorse pubbliche.
Tuttavia, il Comitato esprime preoccupazione per i segnali di possibile ulteriore dilazione dei tempi. Nella conferenza stampa del 29 gennaio 2026 il Presidente Sospiri e il Presidente Marsilio avevano concesso 120 giorni di proroga (al netto dei 60 giorni di sospensione elettorale) proprio per risolvere le funzioni più complesse (tributi, urbanistica, rifiuti), confermando l’obiettivo del 1° gennaio 2027 e lo scioglimento dei tre Comuni entro i termini previsti. A distanza di due mesi, il comunicato dell’8 aprile 2026 introduce l’espressione “impiegare tutto il tempo necessario”, che appare come un possibile rinvio sine die.
Il Comitato osserva che, a dodici anni dal referendum consultivo del 2014, il processo di fusione rischia di trasformarsi in un prolungamento dell’agonia di un iter concepito male fin dall’origine (e già con grave e irrispettoso ritardo rispetto al 2014) nel 2018 e ripreso nel 2023. Era prevedibile fin dall’inizio che un’operazione di tale portata non potesse essere realizzata con le risorse, gli organici e la logica dell’ordinaria amministrazione. La scelta di lasciare tutto in mano alle amministrazioni preesistenti, senza una struttura straordinaria dedicata, ha generato ritardi, resistenze e nodi irrisolti su materie critiche.
Il Comitato ritiene che continuare sulla stessa strada senza cambiare metodo porti solo a un ennesimo calcio alla lattina, con il rischio concreto di non raggiungere alcun risultato se non il prolungamento di una situazione paralizzante per i territori, stretti tra la morsa dell’inerzia e dell’imperizia della politica locale.
In merito ai referendum indetti dai Comuni di Spoltore e Montesilvano, il Comitato li considera referendum impropri, privi di qualunque impatto concreto su un iter di fusione già in fase avanzata e disciplinato da una legge regionale. Tali consultazioni appaiono più come una pagliacciata senza senso che come uno strumento democratico utile serio. Per questa ragione il Comitato promuoverà attivamente l’astensione a queste consultazioni, invitando i cittadini a non prestarsi a un esercizio che rischia solo di alimentare confusione, false speranze e ritardi ulteriori.
Il Comitato propone, come soluzione concreta e urgente, l’istituzione immediata di una task force tecnica straordinaria, composta da esperti esterni di alto profilo, con il compito di risolvere in tempi certi i nodi residui su urbanistica, tributi, rifiuti e altre funzioni critiche. Un organismo dedicato potrebbe completare la parte tecnica in pochi mesi, lasciando al futuro Consiglio comunale unificato il compito politico di definire Statuto, nome della città, equilibri istituzionali e visione condivisa.
Il Comitato invita il Presidente Sospiri – relatore della legge regionale e garante del percorso insieme al Presidente Marsilio – a essere coerente con l’iter che egli stesso ha disegnato e difeso fino alla scadenza del 31 dicembre 2025 e al tagliando del 29 gennaio 2026, evitando ulteriori procrastinazioni. Continuare senza decisione e senza strumenti adeguati significa difendere logiche del passato invece di cogliere un’opportunità storica per il territorio.
Il Comitato resta disponibile a un confronto serio e costruttivo con le istituzioni regionali e comunali, convinto che responsabilità istituzionale e buonsenso possano ancora prevalere per consegnare ai cittadini una città moderna, efficiente e unita».
Mauro De Flaviis, Presidente comitato Montesilvano per Nuova Pescara
