La demolizione dell’ex cementificio genera nube di polvere

A Pescara è polemica per la nube di polvere che si è generata durante i lavori di demolizione dell’ex cementificio di via Raiale

L’ex cementificio è oggetto di abbattimento, la struttura verrà riqualificata per diventare un centro turistico e produttivo. La grande nube di polvere si è sollevata durante i lavori di demolizione e si è depositata su aziende, attività commerciali, abitazioni e auto. Il fatto, accaduto ieri, ha innescato una polemica politica: le opposizioni in Comune sono insorte chiedendo chiarezza. Sui social vengono condivisi i video della nube. Sull’episodio si registra la precisazione di Giovanni Marchionne, direttore dei lavori e delegato Calbit (vedi sotto).

Il consigliere regionale Antonio Di Marco (Pd) ha affermato che “decine di persone allarmate hanno iniziato a inviare pec al Comune, qualcuno dice di aver tentato invano
anche con il centralino della Polizia municipale”. Di Marco ha anche annunciato che porterà il tema “all’attenzione della Commissione di Vigilanza della Regione Abruzzo, chiedendo la convocazione contestuale dei responsabili del cantiere, compreso direttore dei lavori e responsabile della sicurezza, delle autorità sanitarie regionali e cittadine, dei vertici dell’Arpa di Pescara e degli enti preposti a garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Secondo Di Marco ci sarebbe qualcosa che non ha funzionato e che potrebbe avere pregiudicato la salute pubblica.

Anche il capogruppo M5s in Comune, Paolo Sola, annuncia un’interrogazione urgente in Consiglio comunale e definisce “inaccettabile che residenti e imprese si ritrovino immersi in una nube di polvere senza sapere cosa stia accadendo e senza alcuna informazione tempestiva”. Con l’interrogazione si chiede “di riferire con urgenza su diversi aspetti fondamentali: quali prescrizioni fossero previste per il cantiere, se siano stati effettuati controlli da parte degli enti competenti, se siano stati eseguiti monitoraggi della qualità dell’aria e quali iniziative si intendano assumere per evitare il ripetersi di episodi analoghi”.

Il capogruppo della Lista Pettinari Sindaco, Massimiliano Di Pillo, parla di “situazione gravissima” e sottolinea che “siamo davanti a un paradosso intollerabile: all’inizio della bonifica il sindaco aveva diffuso video, annunci e dichiarazioni trionfalistiche, quasi a voler intestarsi l’operazione come un successo politico e mediatico. Oggi, però, mentre i cittadini riprendono polveri sospette nell’aria, il Comune tace. La salute pubblica non è privata – osserva -. Per questo si chiede con urgenza la verifica immediata della natura delle polveri disperse e la loro possibile pericolosità, la pubblicazione di eventuali analisi e monitoraggi effettuati da Arpa e dagli enti competenti”.

Il capogruppo del Pd in Consiglio comunale Piero Giampietro:

«Decine di residenti di via Raiale e via Stradonetto stanno segnalando da ore la propria preoccupazione per le polveri che si sono sollevate improvvisamente con le operazioni di abbattimento dell’ex cementificio. Credo sia necessario che siano date tutte le informazioni in Consiglio Comunale sull’entità di tali polveri, sulle precauzioni adottate anche sul piano della salute, sull’iter amministrativo, se il Comune abbia rilasciato o meno autorizzazioni anche in deroga in merito alle polveri ed alle emissioni sonore. Chiederemo al sindaco e all’assessore di chiarire alla città cosa è successo, e lo facciamo fin d’ora così che in Consiglio siano date tutte le risposte sulla sicurezza del cantiere e del quartiere che non può in alcun modo essere lasciato nell’incertezza».

Nella nota a firma di Giovanni Marchionne, direttore dei lavori e delegato della Calbit, titolare del cantiere, si legge:

«Ieri pomeriggio, 21/04/2026, si è verificato presso il cantiere della demolizione dell’ex Cementificio in Via Raiale una fuoriuscita accidentale di polvere di inerti (pietre macinate) da un silo metallico in corso di smontaggio. Nonostante gran parte del silo fosse vuoto ed il contenitore continuamente nebulizzato con acqua, come da prescrizioni autorizzative, una quantità residua di polvere si è liberata in aria durante le operazioni.

Le polveri si sono poi rapidamente posate sul terreno, anche per effetto della pioggia. Stamattina in cantiere hanno fatto un sopralluogo ASL ed ARPA, alla presenza della ditta che sta eseguendo i lavori, del Responsabile della sicurezza, del Consulente ambientale incaricato. Sono stati eseguiti prelievi di rito e disposta una rilevazione della qualità dell’aria all’interno ed all’esterno del cantiere, i cui risultati saranno resi pubblici non appena disponibili, come anche ogni prescrizione degli Enti ambientali preposti.

Calbit prosegue i lavori con le consuete procedure di sicurezza e ringrazia i cittadini, le istituzioni e la politica cittadina per la collaborazione e pazienza che stanno dimostrando per questa opera difficile, svolta in piena trasparenza e rispetto dell’ambiente e della Città di Pescara»,