Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha risposto alle interrogazioni alla Camera sui danni del maltempo in Abruzzo
Musumeci, rispondendo alle interrogazioni, ha detto:
«A partire dal 25 marzo 2026 le regioni Abruzzo e Molise e la Puglia sono state interessate da continue e diffuse precipitazioni che in quote collinari hanno assunto carattere prevalentemente nevoso: gli eventi hanno determinato significativi incrementi delle portate dei corsi d’acqua, con superamento delle soglie di allarme e l’attivazione di dissesti franosi. Aspettiamo che la Regione Abruzzo, dopo la ricognizione, inoltri la richiesta dello stato di emergenza. Il territorio abruzzese è esposto a episodi franosi per il 18,3%. Sono stati 8 mila 493 gli eventi censiti. Nella definizione del Piano degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico per il 2026 la Regione ha avuto risorse pari a 8 milioni di euro per il finanziamento di interventi sul territorio regionale, a fronte del totale nazionale di 313 milioni euro.
Per ciò che attiene alle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) di competenza del dipartimento della protezione civile, la Regione Abruzzo è stata destinataria di 69 interventi finanziati per 53,749 milioni di euro per la riduzione del rischio di alluvione e del rischio idrogeologico: risultano ad oggi conclusi 54 interventi sui 69 totali – ha precisato il ministro – . Nel complesso, dall’esame della piattaforma on-line ReNDiS per la Regione Abruzzo risultano 1746 interventi, per un finanziamento di importo complessivo pari a oltre 1 miliardo euro, di cui 547 interventi conclusi, per un importo di circa 242 milioni euro, e 205 interventi in corso di esecuzione, per un importo di circa 217 milioni euro. Allo stato attuale, il Comune di Silvi (Teramo) risulta intestatario di 6 interventi, di cui 5 conclusi».
Deluso dalle risposte date dal ministro Musumeci durante il Question time si è detto il deputato abruzzese di Azione Giulio Sottanelli:
«Sono molto deluso della risposta del ministro Musumeci che si è limitato a fare una comunicazione burocratica invece di annunciare le iniziative urgenti e strutturali che il governo intende assumere rapidamente per contrastare i danni della recente ondata di maltempo che ha colpito l’Abruzzo e il Molise».
Nel corso dell’interrogazione Sottanelli ha richiamato l’impatto della recente ondata di maltempo che ha colpito Abruzzo e Molise, causando frane, allagamenti, danni alle abitazioni e gravi criticità alla viabilità, con l’interruzione di infrastrutture strategiche lungo la dorsale adriatica.
«Di fronte a un territorio di fatto diviso in due – ha sottolineato Sottanelli – non è accettabile limitarsi a richiamare procedure e tempi tecnici. Il Ministro ha annunciato che il Governo attenderà la ricognizione dei danni da parte della Regione Abruzzo prima di procedere: un’impostazione che non risponde all’urgenza della situazione e che rischia di lasciare cittadini e imprese senza certezze proprio mentre si avvicina la stagione estiva. È evidente che se non c’è una responsabilità diretta del Governo sulla calamità, c’è però una responsabilità chiara sulla prevenzione.
Negli ultimi provvedimenti del Governo sono stati ridotti di oltre 6 miliardi e mezzo gli investimenti per il contrasto al dissesto idrogeologico nei prossimi nove anni. È una scelta sbagliata che oggi presenta il conto ai territori e ai cittadini. Occorre intervenire subito con una struttura commissariale in grado di coordinare gli interventi, accelerare il ripristino delle infrastrutture e garantire tempi certi per i ristori, in particolare per i settori più colpiti come turismo e agricoltura. Senza un cambio di passo immediato, il rischio è quello di aggravare ulteriormente le conseguenze economiche e sociali di eventi che stanno diventando sempre più frequenti e devastanti».
