Sarebbe morto dopo avere ingerito della cocaina il bimbo di 15 mesi portato all’ospedale di Vasto dalla madre, ora indagata per omicidio colposo
Il fatto risale allo scorso agosto, il bimbo morì all’ospedale dove era stato portato dalla madre. La casa in cui il bimbo viveva con la mamma è stata posta sotto sequestro per effettuare i rilievi utili all’accertamento della verità.
All’inizio non era chiaro cosa avesse causato il decesso del piccolo. Le successive indagini disposte dalla Procura hanno permesso di scoprire che il bimbo è morto per un’intossicazione acuta dovuta all’ingestione di cocaina, evidentemente trovata in casa.
È stato l’esito dell’autopsia, arrivato mesi dopo, a svelare la terribile verità: il piccolo aveva ingerito cocaina, in una quantità imprecisata, ma comunque sufficiente a causare effetti letali.
L’autopsia, affidata al medico legale Pietro Falco, è stata chiesta dalla Procura di Vasto per fugare ogni dubbio.
La madre ora dovrà rispondere di omicidio colposo e false informazioni al pubblico ministero, in quanto non avrebbe dichiarato la presenza della droga in casa, per di più in luogo accessibile al figlio. La donna sarà di nuovo sentita dagli inquirenti per fornire la propria versione.
L’avvocato Alessandro Cerella, legale della trentenne indagata a Vasto per omicidio colposo e per false informazioni al pubblico ministero, ha dichiarato all’Ansa:
«La mia assistita è stupita dalle contestazioni che le vengono mosse. Avremo comunque modo di chiarire tutti i punti oscuri della vicenda».
In attesa della conclusione delle indagini, coordinate dalla Procura di Vasto, Cerella preferisce osservare il massimo riserbo.