Emergono nuovi dettagli dalla maxi inchiesta della Procura di Napoli su una banda di poliziotti infedeli che raccoglieva illecitamente dati sensibili su numerosissimi personaggi nel mondo dello sport, dello spettacolo e dell’imprenditoria.
Tra le migliaia di vittime, secondo quando riporta stamattina il Quotidiano “Il Centro”, in un articolo a firma di Gianluca Lettieri, ci sarebbero anche quattro abruzzesi. si tratta della nota manager aquilana Raffaella Luglini, già membro del board di Leonardo e attualmente Presidente della Fondazione Ansaldo e dalla fine del 2019 anche Direttore Generale della Fondazione Leonardo. Troviamo, tra le persone spiate, anche Umberto Valleriani, 44 anni di Teramo, Emiliano Vermiglio, anche lui originario del Teramano e Simone Tini, originario di Penne. Su di loro le attenzioni della banda, attraverso la captazione di informazioni da sistemi informatici, ma anche utenze telefoniche. Gli undici sotto inchiesta, lo ricordiamo, sono accusati di associazione per delinquere finalizzata all’accesso abusivo ai sistemi informatici, corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio.