Il Prefetto Giancarlo di Vincenzo, nel lasciare l’incarico di Prefetto dell’Aquila, ha voluto ringraziare tutti con una nota pubblica
Di Vincenzo è stato nominato vice direttore generale della Pubblica sicurezza, in pratica è il numero due della Polizia di Stato. Nato a Chieti nel 1965, nominato Prefetto nel 2019, prima di L’Aquila ha svolto lo stesso incarico a Brescia, Genova e Pescara. Dal 2003 al 2018 è stato al Ministero dell’Interno presso il Gabinetto del Ministro.
Di seguito il suo saluto all’Abruzzo:
<“L’uomo sarebbe felice se le sue illusioni giovanili (e fanciullesche) fossero realtà”. Mi sono imbattuto in queste parole del poeta Giacomo Leopardi (Zibaldone, 2684) nel mio ultimo giorno di Prefetto in Abruzzo. Mai avrei pensato nei miei giorni giovanili di assumere le funzioni di Prefetto del capoluogo della mia regione, ecco perché mi sento di dover ringraziare tutti per la collaborazione ricevuta in questi anni: i Sottosegretari di Stato, i Parlamentari, il Presidente della Regione, il Presidente della Provincia, i Sindaci, a partire dal Sindaco dell’Aquila, gli Assessori e i Consiglieri tutti, nonché i titolari e responsabili degli Uffici pubblici, anche speciali.
Un ringraziamento particolare a S.E. l’Arcivescovo dell’Aquila, ai Vescovi di Avezzano e di Sulmona-Valva, all’Autorità Giudiziaria, sia Ordinaria sia Speciali e all’Avvocatura distrettuale dello Stato.
Un grazie sentito al Signor Questore, ai Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e, attraverso di loro, a tutte le Forze di Polizia per la professionalità, l’impegno e la dedizione dimostrati, in una delle province più estese d’Italia, caratterizzata da esigenze diverse che richiedono impegno costante.
Attenzione dedicata, in egual misura, alla sicurezza urbana così come alla prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata, come testimoniano da ultimo le interdittive antimafia a tutela dell’economia agropastorale, firmate pochi giorni fa, per le quali voglio ringraziare ancora una volta il Gruppo Interforze Antimafia.
Grazie ai Vigili del Fuoco per la capacità operativa e la costante attività di monitoraggio a tutela della safety di tutta la comunità, così come alle Organizzazioni di volontariato, che costituiscono un’importante risorsa per il territorio.
Grazie alle Organizzazioni Sindacali e alle Parti Datoriali per la dialettica costante e costruttiva, sulla base del presupposto che la coesione sociale è un requisito fondamentale per lo sviluppo di positive dinamiche economiche ed occupazionali.
Grazie a tutti i collaboratori della Prefettura, ai quali ho chiesto il massimo impegno per migliorare sempre di più il servizio a favore della collettività.
Da ultimo, ma non ultimi per importanza, saluto e ringrazio gli organi di stampa e delle emittenti radiotelevisive per la proficua collaborazione sperimentata in ogni occasione.
Saluto, infine, il collega Vito Cusumano, che mi subentrerà nelle funzioni di Prefetto dell’Aquila, cui rivolgo il mio benvenuto nonché gli auguri sinceri di buon lavoro. Al tempo stesso saluto e ringrazio i Prefetti di Chieti, Pescara e Teramo, per la loro collaborazione.
Nel lasciare l’Abruzzo posso assicurare che cercherò di mettere a frutto, anche nel mio nuovo prestigioso incarico, tutto ciò che in questi anni ho avuto modo di imparare in un territorio ricco di storia cultura ambiente con forti radici e con importanti risorse sociali destinate a svolgere un ruolo sempre maggiore nel panorama nazionale ed internazionale”.
Al posto di Di Vincenzo a L’Aquila arriva Vito Cusumano, siciliano, 65enne, già commissario di Governo per la provincia di Bolzano. In servizio nell’Amministrazione dell’Interno dal 1985, ha maturato esperienze in tre diverse sedi di Prefettura (Caltanissetta, Alessandria e Venezia), ricoprendo l’incarico di Vice Prefetto Vicario. Nella sede siciliana ha espletato anche le funzioni di Capo di Gabinetto, occupandosi delle principali problematiche del territorio: tensioni occupazionali, disagio sociale ed economico e alto indice di criminalità.
Ha vissuto la delicata stagione delle stragi mafiose contro noti magistrati, ha affrontato situazioni difficili di ordine e sicurezza pubblica. Ha svolto anche incarichi commissariali per la gestione straordinaria di Comuni sciolti per cause ordinarie (Tortona) e per infiltrazioni della criminalità organizzata (Gela). Nelle sedi di Caltanissetta e di Alessandria ha coordinato anche le attività demandate al Prefetto, quale Commissario delegato, per il superamento di situazioni emergenziali.
