Domani alle 20.45 allo Zambra di Ortona in scena il mito di Fred Buscaglione, un viaggio tra musica e nostalgia
Domani, 19 marzo, alle 20:45, allo Zambra di Ortona, direzione artistica di Lorenza Sorino e Arturo Scognamiglio, la rassegna Unaltroteatro propone “L’ultima corsa di Fred”.
Lo spettacolo, scritto e diretto da Peppe Miale, non è una semplice biografia, ma un’indagine emotiva sulla figura di Fred Buscaglione, l’uomo che con i suoi baffetti e il suo sguardo fugace ha raccontato un’Italia in cerca di riscatto e sogni americani.
La firma della regia è affidata a Peppe Miale, regista di consolidata esperienza, noto per la sua capacità di scavare nelle pieghe della società e dei miti contemporanei. Formatosi all’Accademia d’Arte Drammatica del Teatro Bellini di Napoli, Miale ha legato il suo nome a successi come lo spettacolo “Muratori” di Edoardo Erba.
La sua sensibilità nel dirigere attori e nel costruire drammaturgie profonde – testimoniata anche da lavori come “Le cinque rose di Jennifer” e “L’Altro magnifico Jerry” – trova in questo omaggio a Buscaglione una nuova ed emozionante espressione, capace di far dialogare il passato con il presente.
In scena, Massimo De Matteo dà corpo e voce a questa ossessione-ammirazione, confermandosi interprete sensibile e carismatico. Attore di solida formazione teatrale e cinematografica – allievo di Mariano Rigillo e volto noto di popolari serie TV come Il Commissario Ricciardi, Capri 3 e La nuova squadra – De Matteo porta nello spettacolo una maturità espressiva che gli permette di non limitarsi all’evocazione, ma di scavare nelle fragilità dell’uomo dietro il “duro” da night club. La sua carriera, impreziosita da riconoscimenti come il Premio Le Maschere del Teatro Italiano come miglior attore emergente, gli consente di restituire una performance intensa che oscilla tra il disincanto e la passione, riuscendo a tessere un dialogo invisibile con il pubblico.
«La narrazione – si legge nelle note dello spettacolo – prende le mosse da quel tragico 3 febbraio 1960, quando la Ford Thunderbird lilla di Buscaglione si schiantò contro un camion nell’alba romana, ponendo fine a una carriera fulminea ma imprimendo il suo nome nel mito. Attraverso la voce di un testimone casuale, un fan che ha passato la vita a spiare e inseguire l’ombra dell’idolo, la pièce esplora il confine sottile tra la persona e il personaggio. È il racconto di chi tenta di replicare fisicamente il mito, specchiando il proprio vissuto quotidiano nelle vicissitudini dell’Altro, in un gioco di rimandi che culmina nel momento inevitabile del distacco.
La musica dal vivo è l’anima pulsante del racconto: il pianoforte di Mariano Bellopede, la tromba di Ciro Riccardi e la batteria di Claudio Marino ricreano il battito cardiaco dei night club degli anni ’50. Le musiche originali di Floriano Bocchino si intrecciano con le scene di Luigi Ferrigno e i costumi di Alessandra Gaudioso, restituendo allo spettatore un quadro vivido e vibrante di una vita vissuta a ritmo di jazz».
Questo appuntamento allo Zambra rappresenta una tappa fondamentale della stagione curata da Unaltroteatro, confermando la volontà della direzione artistica di proporre un teatro che sappia coniugare la memoria collettiva con la riflessione contemporanea.