Il lato positivo: “Io non ballo da sola” su Rete8

La telecamera di Rete8 riprende la performance di Marcello Sacerdote

Balli travolgenti e canti popolari – dal salterello alla pizzica -, strumenti antichi per giovani moderni: le storie dell’Abruzzo, arcaico e non solo, raccontate nella puntata de Il lato positivo, questa sera, martedì 3 marzo, su Rete8.

Raccontare il passato, parlare al presente e immaginare un futuro: una missione nobile, ma anche divertente se condivisa con gli altri. Per mettersi in sintonia con il mondo di ieri e i linguaggi contemporanei occorre però un punto di incontro, ed è proprio lì che sono arrivate le telecamere di Rete8, subito contagiate dall’atmosfera di serenità e di allegria che si respira nella sede di CuntaTerra. Un luogo fisico e mentale, diventato protagonista della puntata settimanale de Il lato positivo, in onda sull’emittente televisiva abruzzese questa sera, martedì 3 marzo, alle ore 21. La puntata, che si intitola “Io non ballo da sola”, ai telespettatori di Rete8 riserva una piccola sorpresa finale, che contribuisce a spiegare proprio l’insolito titolo.

Nella sede dell’associazione CuntaTerra, a Brecciarola (Chieti), la troupe di Rete8 ha incontrato gli insegnanti e gli allievi di questa significativa operazione di recupero della cultura popolare: Marcello Sacerdote, direttore artistico, Daniela Giammarco, presidente, Alessandro Salerno, maestro di tamburi e danze, e Chiara Spina, maestra di danze del centro-Sud.

CuntaTerra è humus di racconti, orizzonte di esperienze, spazio del cimento e desco sociale: si ascolta, si balla, si racconta, ci si perde nelle tante storie che qui prendono vita. L’associazione nasce dall’idea di Marcello Sacerdote, attore, contastorie e musicista popolare, ma è la stessa identità di CuntaTerra, principalmente teatrale, ad esprimersi nella pratica e nella ricerca di un teatro popolare, generoso e di qualità. Un teatro per tutti e di tutti, aldilà degli argomenti, delle opere e dei linguaggi trattati. Al percorso teatrale si unisce quello della musica e delle danze: canti popolari, suono di strumenti tradizionali, come l’organetto diatonico e i tamburelli, balli tipici regionali e anche pugliesi, come la pizzica pizzica.

La troupe de Il lato positivo, composta dalla giornalista Marina Moretti e dal regista Antonio D’Ottavio, si è lasciata letteralmente coinvolgere dall’entusiasmo degli insegnanti e degli allievi di CuntaTerra, persone di ogni età che si ritrovano per il gusto di stare insieme e vivendo appieno l’essenza dell’Abruzzo.

 

                       

Attore, contastorie, musico ed operatore teatrale, Marcello Sacerdote è nato a Pescara nel 1989. Diplomato presso la Scuola Comunale di Creazione Teatrale “Gennaro Di Nella” diretta dal Piccolo Teatro del Me-Ti e dal regista Sandro Cianci, Marcello continua i suoi studi frequentando maestri e laboratori di formazione professionale per l’attore e per il teatro. Nel suo percorso formativo incontra registi, maestri e pedagoghi del teatro come Eugenio Barba, Duccio Vannuccini, Julia Varley, Gennadi Bogdanov, Emmanuel Gallot-Lavallè, Carlo e Iva Formigoni, Yves Lebreton, Cesar Brie, Antonio Fava, Mamadou Dioume ed altri.

Dal 2009 lavora come attore in diversi spettacoli, performance, cortometraggi, letture, e per diversi progetti culturali, compagnie e produzioni, in Abruzzo e nel resto d’Italia. Nel 2012, assieme a Francesca Camilla D’Amico e Manuel Borgia, fonda il gruppo teatrale MURÉ TEATRO, con il quale lavora fino al 2017, dando vita ad un’intensa attività teatrale e culturale sul territorio regionale e nazionale, creando spettacoli ed eventi, organizzando rassegne, festival e seminari di formazione con maestri di livello internazionale e dirigendo in prima persona laboratori di educazione teatrale per bambini, ragazzi ed adulti.

Nel 2018 fonda CUNTATERRA, realtà artistica-culturale con la quale continua ad occuparsi di teatro, musica e formazione. Nel 2019 riceve il premio Trilussa per la qualità della ricerca artistica e l’impegno sociale tra le proposte teatrali emergenti. E’ specializzato in musica popolare, pratica il canto, suona l’organetto diatonico, le percussioni tradizionali e la zampogna.

 

 

 

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