Il 3 luglio torna a Teramo la virologa Ilaria Capua

Venerdì 3 luglio torna a Teramo la virologa Ilaria Capua, docente di Salute Circolare al polo europeo della John Hopkins University di Bologna

La Capua, dopo decenni nel settore pubblico italiano e l’esperienza pluriennale come full Professor e direttore del Centro di Eccellenza One Health all’Università della Florida, torna a Teramo, dove  all’Istituto Zooprofilattico mosse i primi passi come virologa.

L’occasione è la presentazione del suo lavoro: “Non mollate. Manuale di resistenza per l’affermazione del talento femminile”, edito da Rizzoli. Il libro prende spunto da episodi realmente accaduti a giovani ricercatrici (tra cui la stessa autrice), eventi che avrebbero potuto mettere una zavorra, o la parola fine, alle ambizioni di donne e ragazze talentuose.

Venerdì 3 luglio 2026 alle ore 18, alla Biblioteca Delfico guidata da Dimitri Bosi, Ilaria Capua entrerà nel vivo delle testimonianze del suo libro per offrire alla platea, ma idealmente a tutte le giovani ricercatrici in attività, un decalogo per resistere alle azioni messe in campo dai “trogloditi”. Il termine è preso in prestito da Francesco Piccolo, cui è dedicato il libro, per indicare un certo genere maschile.

Ilaria Capua sarà intervistata da Paola Di Felice, docente universitaria e storica dell’arte. Alcuni brani del libro saranno letti da Laura Margherita Di Marco, della Compagnia dei Merli Bianchi, che con la Biblioteca Delfico e la Libreria Tempo Libero ha contribuito alla realizzazione dell’incontro. L’incontro, patrocinato dal Comune, sarà aperto dai saluti dell’assessora al Welfare, Politiche Culturali e Sociali, Stefania di Padova.

«Sono felice, anzi felicissima – ha sottolineato Ilaria Capua – di tornare a Teramo dopo molti anni. E torno con una speranza: che la città e l’Abruzzo intero si rendano conto che il talento femminile è una risorsa di cui non si può più fare a meno e che la lettura di questo libro faccia da apripista ad un approccio più inclusivo e meno discriminatorio. Insomma, un richiamo al branco a non mollare per se stesse e per il nostro Paese che ha un grande bisogno di donne talentuose nelle posizioni che contano».

Marina Moretti: