I medici di Medicina Generale abruzzesi pronti ad iniziative eclatanti

I medici di medicina generale d’Abruzzo pronti ad iniziative eclatanti. Il Segretario regionale della FIMMG, Mauro Petrucci, accoglie l’impulso giunto dalla Segreteria di Chieti: “Senza l’accordo integrativo regionale e senza un modello organizzativo sostenibile il sistema non regge”. La Fimmg provinciale conferisce un mandato “chiaro e vincolante” al sindacato regionale nell’ambito della mobilitazione sul rinnovo dell’accordo

Da Chieti arriva infatti la spinta verso lo sciopero dei medici di medicina generale. “Senza l’accordo integrativo regionale e senza un modello organizzativo sostenibile, la medicina generale non è più nelle condizioni di reggere. Per questo siamo pronti allo sciopero”. È la posizione dei medici di medicina generale della provincia di Chieti, riuniti in assemblea a San Giovanni Teatino, che hanno conferito un mandato “chiaro e vincolante” alla delegazione regionale della Fimmg per procedere con giornate di sciopero nel mese di maggio, nell’ambito dello stato di agitazione già proclamato a livello regionale.

“Così non si può più lavorare – dichiara la segretaria provinciale Fimmg Chieti, Mariapaola Di Sebastiano – ma soprattutto non si può più garantire ai cittadini un’assistenza adeguata. Qui non è in discussione solo la condizione dei medici, ma la tenuta stessa del sistema territoriale”.

Al centro della mobilitazione resta l’assenza dell’Accordo integrativo regionale (Air), fermo dal 2006 e considerato indispensabile per riorganizzare la medicina del territorio e rendere sostenibile l’attività dei medici di famiglia.

Fabio Lussoso: