Giulianova: voragine in centro, sopralluogo degli speleologi

Giulianova: dopo la profonda voragine che si è aperta in via Mazzini, in pieno centro, sopralluogo speleologico nei cunicoli

Un furgone, facendo manovra, si è trovato intrappolato nella grossa buca, apertasi in un punto centrale del lastricato. I mezzi di soccorso hanno subito liberato il mezzo, lasciando alla vista la voragine dalla quale si è intravista la rete di cunicoli.

Una squadra di speleologi oggi è arrivata a Giulianova per visionare il cunicolo scoperto casualmente in via Mazzini, in pieno centro storico.

Al termine del sopralluogo ha parlato Ester Licocci, dello Speleo Club Teramo:

«Ci aspettavamo qualcosa di più, nel senso un qualche cunicolo che partisse e si propagasse un po’ più lontano, però abbiamo trovato dei muri e una scala che risale. Questo sicuramente figlio del fatto che le persone che hanno le proprietà intorno hanno preferito metterle in sicurezza. Una delle stanze, più che un cunicolo, mi è sembrata una piccola cisterna per l’acqua, potrebbe essere un’acqua di scolo o di uso umano. Adesso abbiamo fatto dei rilievi fotografici, poi verrà eseguito un rilievo topografico per vedere proprio il posizionamento che ci serve. Dovremo anche parlare con archeologi e sovrintendenza, in modo tale da avere una stima da un punto di vista più storiografico, più tecnico».

La buca si trova in corrispondenza del punto di confluenza di quattro corridoi sotterranei, uno dei quali sembra correre verso piazza Belvedere, a conferma di quanto sostenuto dai racconti tramandati e dalla memoria degli anziani.

«Oggi il gruppo speleologico di Teramo, formato da dieci uomini, è in via Mazzini –. ha spiegato l’assessore Marco Di Carlo – Con il consigliere Paolo Bonaduce ci eravamo già attivati per cercare di decifrare lo stato della Giulianova sotterranea. Le difficoltà provengono dal fatto che molti cunicoli sono potenzialmente franosi o presentano degli sbarramenti.
L’assessore Nausicaa Cameli trarrà le necessarie conclusioni  sull’interesse storico-culturale. Intanto, cominciamo a lavorare e ad impegnarci perché se davvero il ventre di Giulianova fosse calpestabile, il nostro centro storico trarrebbe benefici rilevanti dal punto di vista dell’attrattività turistica».