Giulianova: scoperta presunta frode sugli incentivi per le rinnovabili

La Guardia di Finanza di Giulianova ha scoperto un piano fraudolento per conseguire incentivi pubblici nel settore delle fonti rinnovabili

Nel quadro della costante attività svolta dalle Fiamme Gialle a contrasto delle frodi a danno del bilancio nazionale, la Guardia di Finanza di Giulianova ha scoperto un disegno fraudolento finalizzato all’indebito conseguimento di incentivi pubblici nel settore delle fonti rinnovabili, erogati dal Gestore dei Servizi Energetici S.p.a. relativi al c.d. Conto Termico.

Il piano era stato ideato e messo in atto da un perito industriale della provincia teramana – già condannato per i medesimi reati nell’ambito di una precedente indagine eseguita anch’essa dai Finanzieri di Giulianova – e dalla moglie.

La scrupolosa attività investigativa ha permesso di acclarare come i due indagati, mediante la produzione di falsa documentazione, richiedessero incentivi a nome di decine di soggetti inconsapevoli, in relazione a lavori di efficientamento energetico mai eseguiti o comunque non ammissibili agli incentivi. In questo modo hanno ottenuto somme non dovute per un importo complessivo di circa 90mila euro, erogati dal GSE a loro favore sulla base di falsi mandati all’incasso riportanti IBAN riconducibili ai medesimi .

Le complessive indagini hanno permesso di bloccare ulteriori incentivi non spettanti e ancora non erogati per circa 22mila euro. Le indagini si sono concluse con la denuncia dei coniugi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo. L’ipotesi di reato è truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640bis c.p.).

Concordando con le risultanze investigative, il Procuratore della Repubblica di Teramo ha formulato richiesta di misure cautelari personali nei riguardi della coppia, più afflittive rispetto a quelle poi concesse dal Tribunale del Riesane di L’Aquila a cui lo stesso Procuratore della Repubblica si era rivolto in conseguenza del diniego espresso dal G.I.P che li aveva interrogati.

I due coniugi pertanto sono destinatari di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.

Il servizio odierno testimonia il costante presidio esercitato dalla Guardia di Finanza di Teramo sul territorio a salvaguardia delle leggi e a garanzia che le risorse pubbliche siano effettivamente destinate al sostegno delle fasce deboli della collettività.