A Giulianova il comparto degli alloggi Ater presenta diverse criticità legate sia alla gestione economica sia alla disponibilità degli immobili
Il dato più rilevante riguarda i circa 250mila euro di canoni non versati dagli inquilini, una situazione che incide direttamente sulla capacità dell’ente di programmare interventi di manutenzione e riqualificazione.
Molti edifici mostrano infatti segni di degrado diffuso: impianti termici non funzionanti, coperture ammalorate, serbatoi in condizioni precarie e infissi che non garantiscono più una tenuta adeguata. In alcune abitazioni si registrano anche infiltrazioni e problemi legati all’ingresso di acqua e aria, con disagi che si protraggono da tempo per gli inquilini.
Accanto a questo quadro si aggiunge il tema degli alloggi non utilizzabili. Diversi appartamenti lasciati liberi in passato non sono stati ancora riassegnati perché richiedono lavori strutturali consistenti, che al momento risultano difficili da finanziare.
Un ulteriore elemento di complessità riguarda le occupazioni senza titolo: nove appartamenti risultano occupati abusivamente, in alcuni casi da circa dieci anni. Una condizione che rallenta il normale turnover degli alloggi e complica le procedure di assegnazione per chi è in graduatoria.
Il Comune sta lavorando in questi giorni all’aggiornamento dell’elenco degli aventi diritto. Le domande in attesa sono circa quindici, mentre si ipotizza la possibilità di rendere disponibili tra otto e nove alloggi, includendo anche alcuni immobili di proprietà comunale, così da rispondere almeno in parte alle richieste accumulate.
Sul fronte degli interventi l’Ater ha annunciato che sono in fase di completamento i lavori sulla palazzina di via Salerno.