Giovani Democratici L’Aquila: “Inaccettabile studenti ancora nei MUSP”

Giovani Democratici: “Inaccettabile studenti ancora nei MUSP. Da L’Aquila la nuova primavera: ricostruzione e memoria”

A diciassette anni dal sisma del 2009, l’Assemblea regionale dei Giovani Democratici d’Abruzzo, riunita ieri a L’Aquila, ha voluto innanzitutto ribadire un principio netto:
«La memoria non può essere un rito vuoto, ma deve tradursi in responsabilità e cambiamento – ha spiegato il segretario regionale Saverio Gileno -. Il ricordo delle 309 vittime e di una ferita ancora aperta per il territorio abruzzese impone oggi scelte politiche conseguenti. Non è più accettabile che migliaia di studenti continuino a frequentare strutture provvisorie nate per l’emergenza e diventate permanenti. La sicurezza, il diritto allo studio e la qualità degli spazi educativi devono tornare al centro dell’agenda pubblica, così come la trasparenza sui dati e l’accelerazione della ricostruzione. Su questo, come Giovani Democratici, chiediamo un impegno immediato e verificabile da parte di tutte le istituzioni».
«È dall’Aquila che prende avvio quella che abbiamo definito una “nuova primavera” – proseguono Gileno e la presidente Flavia Cantoro -. Centro dell’impegno immediato sono le elezioni amministrative di Chieti, dove i Giovani Democratici sosterranno con convinzione le candidature di Aurora Bruno e Andrea Di Muzio, come espressione di una nuova generazione pronta a mettersi al servizio. Parallelamente, in primo luogo, la necessità di intercettare e rappresentare quella nuova partecipazione giovanile che si è espressa con forza nel voto referendario sulla giustizia, dove le giovani generazioni sono state decisive per la vittoria del No.
Da questa consapevolezza nasce l’impegno per una battaglia concreta sul diritto di voto, a partire dall’introduzione del voto fuorisede anche a livello regionale, per superare una limitazione che continua a escludere migliaia di studenti e lavoratori. Accanto a questo, i Giovani Democratici d’Abruzzo avvieranno un percorso strutturato sui temi del lavoro e dei trasporti, due nodi centrali per il futuro della regione e per le possibilità di vita autonoma delle nuove generazioni: saranno promossi momenti di confronto con le parti sociali e di ascolto davanti alle stazioni, per promuovere le proposte sul trasporto gratuito».
Marina Moretti: