Fossacesia è senza edicole, il Comune propone esenzione canone

A Fossacesia, cittadina che deve fare i conti con l’assenza di edicole, il Comune prova a ribaltare la situazione

Il 24 febbraio Comune di Fossacesia porterà all’approvazione del Consiglio comunale una delibera che introduce l’esenzione totale dal canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico per le
rivendite di stampa quotidiana e periodica.

La misura nasce dalla consapevolezza che sul territorio comunale non sono presenti edicole su suolo pubblico e che l’edicola storica del centro ha recentemente chiuso. L’obiettivo dell’Amministrazione è creare un incentivo concreto per chi intenda avviare una nuova edicola, consentendo l’occupazione del suolo pubblico senza pagamento del canone e riducendo i costi di avvio dell’attività.
Il provvedimento nasce anche dalle sollecitazioni di cittadini interessati alla riapertura di edicole, anche in locali privati. Il sindaco, Enrico Di Giuseppantonio, promotore ed estensore della proposta di delibera, sottolinea:

“Le edicole non sono semplici attività commerciali, ma luoghi di informazione, pluralismo e incontro sociale. Anche se oggi a Fossacesia non esistono edicole su suolo pubblico, vogliamo dare un segnale chiaro: chi sceglie di aprirne una troverà il sostegno concreto del Comune. Questa misura riduce i costi, incentiva nuove aperture e rafforza la vita culturale e sociale della città.
Salvaguardare le edicole significa tutelare il diritto dei cittadini all’informazione e promuovere la cultura come bene collettivo. Chi svolge questo lavoro affronta ogni giorno sacrifici economici, impegno e orari gravosi, che iniziano alle cinque del mattino e terminano a tarda sera. È quindi
fondamentale che le istituzioni, a tutti i livelli, riconoscano il valore di questa professione e la sostengano concretamente”.

Con questa delibera, si legge in una nota, Fossacesia conferma la propria vocazione di “Comune amico dell’informazione”, impegnandosi a promuovere politiche locali a tutela del pluralismo informativo, della lettura e dei presidi culturali sul territorio.

Marina Moretti: